L'integralismo vuole vietare le adozioni perché 190 avvocati su 246.786 si sono schierati contro la ricerca scientifica



L'avvocato Giancarlo Cerelli, il presidente dell'Unione Giuristi Cattolici Italiani, non ha dubbi nel dichiarare che «gli avvocati italiani» non sono schierati a favore delle unioni gay. Come "attendibilissima" fonte della notizia cita una pagina dell'associazione ProVita, ossia di quel gruppo integralista che quotidianamente diffonde disinformazione ed odio contro i gay.
Anche sulle pagine di quel gruppo si afferma che «gli avvocati italiani» non sarebbero a favore dell unioni gay, anche se è all'interno del testo che si scopre che non si sta parlando di tutti gli avvocati, ma solo di 190. Inutile a dirsi, 190 avvocati sono nulla in confronto ai 246.786 avvocati che operano in Italia (praticamente basterebbe un bar a contenerli tutti). E interessante sarebbe anche comprendere perché mai dovrebbe interessarci se un avvocato non è favorevole agli oltre 73 studi scientifici internazionali che provano come un minore cresca bene anche all'interno delle famiglie omogenitoriali. Sarebbe come sostenere che un cardiochirurgo non possa fare operazioni a cuore aperto perché una cinquantina di panettieri non sono d'accordo.
Perché sarà pur vero che la petizione sia contro una posizione espressa dall'ordine degli Avvocati dinnanzi alla mancanza di tutele per i minori che vivono nelle famiglie omogenitoriali, ma altrettanto vero che non si può rispondere ad argomentazioni legali con motti populisti come il sostenere che loro vogliono difendere il "diritto" del bambino a vivere con genitori dichiaratemene eterosessuali più graditi ad alcune correnti politiche (il che presupporrebbe la completa assenza di diritti per chiunque viva in situazioni familiari da quelle che loro vorrebbero decidere per legge attraverso la ritorsione contro chiunque viva al di fuori degli schemi decisi dall'integralismo cattolico).
E se poi tra le firme troviamo sempre gli stessi nomi (come quello di Gianfranco Amato), l'impressione è che si sia dinnanzi ad una specie di inganno dato che non ha alcun valore il fatto che qualcuno firmi petizioni a favore delle proprie teorie.
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