Monsignor Negri si allea con l'estrema destra di Ordine Futuro e ProVita contro la pari dignità dei gay



All'interno di quella persecuzione costante e violenta con cui l'associazione ProVita chiede la morte sociale dei gay (e di questo passo c'è da domandarsi quando inizierà ad inneggiare a quella fisica), il gruppo di estrema destra guidato da Toni Brandi è arrivata ad incoraggiare i suoi seguaci a delinquere pur di danneggiare le loro vittime preferite. Tutto questo mentre lo stato riconosce lo status di "onlus" ad un gruppo violento che beneficia di fondi statali per sfogare la sua ferocia contro un intero gruppo sociale.

L'attacco di oggi è contenuto in un articolo dal titolo "Matrimonio gay: approvata una legge iniqua, che fare?".
Nella superbia di questa gente, il fatto che loro vogliano togliere diritti al prossimo viene propinati come un dato oggettivo, anche se basato solo sul sanguinoso odio che questa gente sparge a fini politici. In fondo il fatto che Brandi sia legato a gruppi di estrema desta e che il suo portavoce sia il figlio del leader di Forza Nuova vorranno pur dire qualcosa, anche se questa gente ha nascosto la svastica per usare Dio quale arma per propagandare morte.

Mostrando la loro anima più nera, scrivono:

La Regione Basilicata si è distinta per la fiera opposizione – trasversale – al matrimonio gay, all'omosessualismo e alla propaganda dell'ideologia gender.
In difesa dell'unica e vera Famiglia gravemente minata dalla legalizzazione del matrimonio gay, e non solo, con ProVita e alcune associazioni locali (Circolo Giovanile San Luigi IX, Sturm und Drang), Ordine Futuro Basilicata ha invitato alcuni relatori di prestigio per riflettere sulla questione.

Gravissimo e preoccupante è l'elenco dei relatori in cui la Chiesa Cattolica si è alleata con l'estrema desta al fine di minacciare la vita di gay e lesbiche:

Oltre il Presidente Toni Brandi, interverranno mons. Negri, mons.Todisco, l'avv. Micaletti e Lorenzo Roselli.

Questa gente afferma:

E’ necessaria una fiera opposizione, come scrivono sulla pagina Facebook gli organizzatori dell'evento:
• in pieno contrasto con quanto promulgato con il decreto “Buona Scuola” del Governo Renzi, in cui viene introdotta in maniera subdola la possibilità dell'insegnamento delle teorie gender ed omosessualiste nei piani di formazione scolastici.
• In pieno contrasto con chi da poco ha dato il via libera ala legalizzazione del matrimonio gay in Italia. E si dovrà tutelare il diritto all'obiezione di coscienza dei sindaci e degli altri soggetti coinvolti che non intendono adeguarsi alla legge ingiusta.
• In pieno contrasto con chi sostiene che la teoria del gender non esista e che sia frutto del razzismo e/o xenofobia di qualche “bigotto” contestatore.

Insomma, le solite ideozie di chi si dice infastidito da una scuole che vuole contrastare la violenza al posto di promuoverla o di gente che non ha trovato nulla di meglio che ricorrere alla propaganda nazista sulla creazione di contrapposizioni inesistenti.
La conferenza dell'odio si svolgerà il 24 settembre 2016 presso Teatro S. Mauro in Lavello (Potenza).

Clicca qui per la locandina.
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