Perché la notte di San Lorenzo cadono le stelle?



Il 10 agosto è la notte è la notte di San Lorenzo, generalmente considerata la notte delle stelle cadenti. Si tratta di frammenti solidi di corpi celesti che attivano un processo di combustione a causa dell'elevata velocità di attraversamento dell'atmosfera terrestre. L'ingente rilascio di energia che viene provocata è la responsabile della traccia brillante che viene lasciata nel cielo al loro passaggio.
L'orbita terreste porta il nostro pianeta ad attraversare la costellazione di Perseo nel periodo estivo ed è questo il motivo per cui il fenomeno delle stelle cadenti appare osservabile dalla fine di luglio fino alla metà inoltrata di agosto. L'apice si verifica generalmente intorno al 12 di agosto, periodo in cui l'atmosfera terrestre è attraversata mediamente circa un centinaio di stelle cadenti all'ora.
La tradizione portò a collocare erroneamente l'apice del fenomeno al 10 di agosto, ossia nella giornata di San Lorenzo. Era il 10 agosto 253 d.C. quando si verificò il martirio del diacono Lorenzo e la leggenda popolare sostiene che il suo pianto ricada sulla terra lo stesso giorno di ogni anno, sotto forma di stelle cadenti (simbolo evocativo dei carboni ardenti dove pare fu sacrificato).
Dato che l'Italia è uno tra i paesi con l'inquinamento luminoso più alto del mondo, si stima che 8 italiani su 10 non abbiano accesso a un cielo stellato e non possano osservare il fenomeno ad occhio nudo.
1 commento