Scandroglio: «La discriminazione non provoca suicidi. I gay si ammazzano perché contro natura»



Non se ne può più. Davvero. L'aggressione a gay e lesbiche messa in atto dall'integralismo cattolico è quanto di più immorale, violento e incostituzionale sia mai visto dal fascismo ad oggi.
È la solita Corrispondenza Romana a pubblicare un articolo del solito Tommaso del Scandroglio in cui si spergiura il falso nel nome di Dio, evidentemente nella speranza che quella menzogna possa recare danno alle sue vittime proferite. L?integralista esordisce dicendo:

Chi contrae un “matrimonio” omosessuale è esposto a rischio di suicidio tre volte di più che un eterosessuale coniugato. E’ il dato che emerge dallo studio scientifico dal titolo “Il suicidio nelle coppie sposate in Svezia: il rischio è maggiore nelle coppie dello stesso sesso?” redatto da Charlotte Björkenstam, Gunnar Andersson, Christina Dalman, Susan Cochran e Kyriaki Kosidou. La ricerca è stata pubblicata nel maggio di quest’anno sulla prestigiosa rivista European Journal of Epidemiology.

In senso dell'articolo è il solito: Scandoglio sice ai lettori che non devono sentirsi in colpa se qualche adolescente si suicida dato che lui garantisce che l'omofobia non sia la causa di suicidi e che quei luridi finocchi si sono ammazzato solo perché finocchi e non graditi al popolo ariano che lui così ben rappresenta. In fono anche Gandolfini diceva che i gay sia ammazzano perché malati di mente, così come pure Adinolfi. Lo stesso cercò di fare come padre Carbone al Meeting di CL, perlomeno prima che la stampa si accorgesse che il religioso aveva falsificato i dati dello studio che stava citando.

Nel caso della sparata di Scandroglio non servono neppure verifiche, dato che la sua tesi è stata presa dall'Uccr nonostante gli autori stessi della ricerca avessero preso parte alla discussione notando che i dati erano stato travisati e usati per sostenere tesi incompatibili con lo studio. Ma l'integralismo funziona così: una volta inventata una teoria la si deve ripetere incessantemente anche se si ha la totale certezza che sia una bugia. Ed è inutile dare una parvenza di scientificità attraverso citazioni a studi se si fa finta di non sapere che gli stessi autori hanno dichiarato che non è possibile giungere alle tesi che si sostengono.

Ma Scandroglio va oltre ad aggiunge:

Inoltre aggiungiamo noi altre due considerazioni. In primo luogo il numero di atti di discriminazione, veri o presunti che siano, è assai inferiore al numero di casi di disagio psicologico denunciati da persone omosessuali. Questo squilibrio dimostra che non esiste correlazione tra fenomeno discriminatorio e fenomeno di disagio nell’ambiente omosessuale.
In secondo luogo, i gruppi sociali oggettivamente discriminati non mostrano tutti quei disturbi né quegli atteggiamenti autolesionisti che si riscontrano nelle comunità omosessuali. Ad esempio i cristiani che nel mondo non sono solo discriminati ma addirittura e non di rado perseguitati a morte non manifestano quell’identico quadro psicologico manifestato invece dall’omosessuale che denuncia un profondo malessere esistenziale. Insomma il paragone con altre situazioni di reale discriminazione ci porta a concludere che la causa del disagio della persona omosessuale non può rinvenirsi in un supposto clima “omofobico”.

Verrebbe voglia di ricordare a Scandroglio che nessun cristiano ha paura di rivelarsi tale ad una famiglia che potrebbe discriminarlo o spedirlo in uno di quei centri di tortura psicologica che lui stesso promuove a danno dei minorenni gay, così come bisognerebbe ricordargli che chi discrimina i cristiani sta facendo esattamente ciò che lui fa contro i gay in Italia. Capiamo che a lui interessi solo la sua gente dato che verso qualunque altra persone pare nutrire solo cieco odio, ma qui si esagera!

Sempre sulla base di falsificazioni già ampiamente screditate, l'uomo prosegue a spiegare perché i gay siano una razza inferiore che merita di essere trattata alla stregua di bestie da chiunque nomini in nome di Dio quale giustificazione all'odio. Dice:

Altra obiezione: la persona omosessuale ha una salute fisica peggiore e dunque questo può incidere anche a livello psicologico. La relazione omosessuale non sarebbe quindi causa dei suicidi. In effetti moltissimi studi comprovano che la persona omosessuale, proprio a motivo della sua vita sessuale, è più esposto ad infezioni e, per alcune neoplasie, a tumori. Ma anche in questo caso lo stato di salute precario non appare determinante. La ricerca svedese precisa infatti che il rischio maggiore di suicidio per gli omosessuali non dipende, ad esempio, dalla sieropositività della persona.
Lo studio svedese conferma sul piano empirico scientifico ciò che è realtà acclarata da tempo su quello metafisico. L’omosessualità è condizione che contrasta con la natura profonda della persona, con la sua reale identità. Questo contrasto può sfociare anche nelle pulsioni suicidarie che, secondo una certa lettura, esprimono l’enorme sofferenza della persona per questo suo orientamento e il relativo suo rifiuto.

Ovviamente tutto quello che viene detto è scientificamente falso. L'unica cosa reale è che quello che lui sostiene sia un dato di natura è in realtà il frutto della sua propaganda, motivo per cui pare che l'uomo stia invitando i suoi seguaci a mettere in atti tattiche che possano far sentire diversi i ragazzi gay, spingendoli al suicidio. La pericolosità di simili affermazioni si commenta da sé, dinnanzi a gruppi integralisti che stanno gettando le basi per un vero e proprio genocidio.
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