Azerbaigian. Famiglia cerca di bruciare vivo il figlio dopo aver scoperto che era gay



Malik è un ragazzo di 18 anni che vive in Azerbaigian, un Paese in cui l'omofobia è ancora molto diffusa. Per mesi il giovane ha ricevuto numerose intimidazioni su Facebook da parte di una persona che minacciava di rivelare la sua omosessualità. Lo scorso 12 agosto la minaccia si è concretizzata ed una foto che lo ritraeva ad un gay pride è stata inviata alla sua famiglia.
Ma anzichè prenmdere le sue difese, la famiglia ha deciso di punirlo: lo hanno riempito di botte ed hanno cercato di bruciarlo vivo dopo averlo cosparso di benzina. Fortunatamente Malik è riuscito a scappare e ora si trova in un posto sicuro, anche se ha dovuto abbandonare tutto e non ha con sé neppure i documenti ceh gli permetterebbero di espatriare.
La notizia è stata resa nota dall’Alleanza LGBT dell’Azerbaigian, un'organizzazione per la difesa dei diritti lgbt di cui lo stesso Malik faceva parte.
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