Fratelli d’Italia plaude al sindaco vhe si rifiuta di istituire il registro delle unioni civili



Non è cero la prima volta che Fratelli d’Italia attacca gay e lesbiche sostenendo che gli eterosessuali meritino più diritti sulla base di un presunto diritto di nascita al pari di come i nazisti sostenevano che gli ariano avessero il pieno diritto di sterminare gli ebrei (anche in quel cado tirando in ballo Dio quale giustificazione a quel genocidio). Gravissimo, però, e come il loro coordinamento di Pisa arrivi ad invitare all'illegalità sulla base di quella favoletta che amano raccontare su una fantomatica "obiezione di coscienza" che sostenengono debba permettere di non rispettare la legge se a danno di persone che si odiano. Attraverso un comunicato stampa, scrivono:

Il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia esprime il proprio sostegno al Sindaco Ceccardi che -unica in Italia – ha deciso di non istituire a Cascina il registro delle Unioni civili, non piegandosi ai ricatti e alle finte indignazioni delle lobbies omosessuali, supportate per l'occasione dai partiti di sinistra. Quella della Ceccardi è una giusta provocazione per ottenere il riconoscimento del diritto all'obiezione di coscienza per tutti coloro che ritengono che la legge sulle unioni civili, voluta da Renzi e Alfano, contrasti con il proprio credo religioso. Di fronte ad una legge, ritenuta moralmente ingiusta e contraria alla propria sensibilità civica o religiosa, lo Stato non può imporre per legge comportamenti obbligatori e prevedere delle sanzioni. Questo non significa impedire ad un amministratore pubblico di “celebrare” (mai termine fu più sbagliato) un'unione omosessuale ma riconoscere a chi è contrario di non essere costretto a compiere un atto che ripugna alla sua coscienza.
Saremo al fianco della Ceccardi in qualsiasi iniziativa intenderà porre in essere: se sarà necessario andare in giudizio, ci batteremo per porre la questione all'attenzione della Corte Costituzionale perché a nostro giudizio questa legge presenta dei profili di incostituzionalità e viola l'art. 29 della Costituzione. Al tempo stesso, chiederemo al gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia di presentare una proposta di legge che riconosca da subito l'obiezione di coscienza. Il rispetto della legge viene meno quando vengono lesi i diritti fondamentali di una persona e il rispetto della legge positiva non può andare contro intime e profonde convinzioni. I consiglieri comunali della provincia di Pisa si sono opposti e sempre si opporranno a qualsiasi iniziativa volta a pubblicizzare o incentivare le unioni civili

Insomma, si dice che chiunque debba poter calpestare i diritti altrui se ci si dice profondamente convinto che Hitler avesse ragione nel formulare le sue teorie della razza o se si percepisce uno stipendio pubblico mentre si usa la Costituzione come carta igienica mentre si calpesta il principio inviolabile della pari dignità fra tutti i cittadini. E tutto questo per sperare di ottenere il plauso del mondo "cattolico" mentre si uccide la società civile nel nome dei distinguo che purtroppo non sono morti con il fascismo.
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