Gay Center premia il giovane ballerino che balla contro l'omofobia



Il Sorrento Campus Dance è un appuntamento internazionale per gli appassionati di danza, in grado di vantare Carla Fracci e Luca Tomassini quali ospiti. In questo scenario, il direttore Artistico ha chiesto ai ragazzi che frequentavano il Campus di portare un proprio lavoro, una coreografia che raccontasse le circostanze di ogni giorno.
A catturare l'attenzione di Angela Infante, presidente del Gay Center, è stata la coreografia contro l'omofobia portata in scena da Dylan Di Nola. Il ragazzo ha calcato il palco portando con sé la parola "frocio" scritta con il polistirolo. «Alla fine della mia interpretazione -spiega il giovane- qualcuno mi ha detto che sembravo “un frocio”. Così a Sorrento ho deciso di portare lo stesso pezzo con la scritta in grande in polistirolo, sfidando, in un certo senso, chi mi aveva chiamato in quel modo. Chi subisce una “parola” si trova a dovere convivere con il suo peso specifico. Il posto della parola frocio può essere occupato da altre mille parole, proprio come dice il testo della canzone sulla quale ho danzato “Cause I don’t know who really differente that you probably”».
Il Gay Center ha così deciso di premiarlo per il suo coraggio e la sua forza, con una borsa di studio da poter utilizzare per il suo percorso accademico, sottolineando come ancor oggi “i maschi” che da piccoli scelgono un percorso di danza vengono apostrofati con parole non consone alla loro scelta, ma solo ad un immaginario collettivo. Ed ovviamente si tratta di discriminazione.
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