I gruppi d'odio su Facebook: «I gay non possono amare, possono solo avere unioni carnale lussuriose»



I gruppi d'odio legati ali partiti neonazisti continuano a spargere odio contro la comunità lgbt, perseguitata da chi spera di poter sfruttare i pregiudizi per un proprio tornaconto personale. Eppure è difficile non osservare come i livelli di perfidia e di offesa a cui questi gruppi sono arrivati.
È ad esempio il gruppo Facebook denominato "No ai matrimoni gay in Italia" a sostenere che i gay non sappiano cosa sia l'amore dato che l'amore è una prerogativa eterosessuale. Ed è riempiendosi la bocca di frasi ingiuriose che questa gente afferma:

Questi non sono matrimoni ma ce li vogliono far passare come tali. Noi non ci stiamo!!!Una mela non è una pera neanche se la coloro o la addolcisco con un po' di zucchero. Questi non sono matrimoni perché due uomini o due donne non possono né sposarsi né unirsi né generare né amarsi. Può esserci solo una cosa tra due uomini o tra due donne: devo riconoscerlo. Esiste una cosa che li può mettere assieme e questa cosa chiama lussuria. Altro che Ammmmmore. Chiamatela con il suo vero nome: unione carnale lussuriosa, Le Unioni Civili non sono matrimoni. La legge Cirinnà dice che vanno "registrate". Il resto è folklore lgbt, obbligatorio solo ideologicamente.

Doveroso è anche osservare come simili rantoli d'odio trovino pieno appoggio da una Chiesa Cattolica che ha deciso di dichiarare guerra all'amore e alla pari dignità di gay e lebiche. È citando il defunto cardinale Giacomo Biffi che la pagina cerca in Dio una legittimazione al suo odio, scrivendo:

Il Vangelo è stato scritto con il sangue di Cristo e non saranno dei pagliacci travestiti e confusi sulla loro natura a cambiarlo. Non cambierà mai una virgola di quello che ha deciso Nostro Signore quindi rassegnatevi perché non potete sperare di ingannare Dio e uscirne illesi. L'omosessualismo e il peccato contro natura sono due peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio e chi lo mette in pratica anche se lo chiama amore, dolcezza o bontà finirà nel fuoco eterno.
Noi non abbiamo bisogno di annunciatori della parola che cambino il Vangelo con la scusa di adattarlo al nostro tempo, ma di annunciatori che tentino ogni giorno, magari riuscendoci poco, di cambiare sé stessi per essere ogni giorno più conformi al Vangelo che non cambia.

Quasi inutile a dirsi, l'unico vero peccato contro natura è quello commesso da gente che usa Dio per portare in vita i distinguo nazismo, ricorrendo a strumentalizzazioni del Vangelo quale arma di distruzione di massa. Ed una Chiesa che tollera simili violenze è una Chiesa che sta rinnegando Dio.
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