Il Comune di Novara patrocinerà un comizio politico del patito di Adinolfi



Con 951 voti su un totale di 79.793 votanti, la coalizione che includeva anche il partito di Mario Adinolfi ha conquistato un 2,16% alle elezioni tenutesi a Novara. Eppure, in barba a qual 98% di cittadini che hanno respinto la folle ideologia che animava quella realtà politica, il Comune di Novara ha deciso di patrocinare la crociata omofoba che Adinolfi sta conducendo contro gay e lesbiche.
Già, perché mentre Adinolfi promette che lui impedirà ai gay di poter avere luoghi di incontro e spergiura che lui farà sì che gli adolescenti gay restino vittima di violenze e abusi nella scuole, il Comune di Novara metterà il suo simbolo a disposizione del leader integralista per far capire che la nuova giunta odia i gay e vuole peggiorare la loro vita al fine di compiacere la sete di odio dei seguaci adolfiniani. Il tutto, presumibilmente, solo per strizzare l'occhio all'omofobia della curia novarese.
A dare l'annuncio è il solito Gianfranco Amato, il quale annuncia fieramente che il 10 settembre prossimo l'integralismo invaderà piazza Puccini per vomitare odio contro le minoranze che lui non gradisce in virtù del loro orientamento sessuale.

Nel manifesto dell'evento appare evidente come si tratti di un evento di partito, incredibilmente e inspiegabilmente patrocinato da un Comune contro i suoi stessi cittadini. La locandina afferma:

Una giornata di festa per affermare il ruolo educativo della famiglia naturale. Un'opportunità per incontrare l'Associazione Popolo della Famiglia Novara, per confrontarsi su iniziative e proposte a sostegno della famiglia naturale in un'atmosfera di festa e allegria con giochi per bambini e adulti. Saranno presenti stand di attrazioni per bambini e di street food. Nella giornata sono previsti il saluto dell'avv. Gianfranco Amato, Segretario Nazionale del Popolo della Famiglia, e gli interventi di Alberto Cerutti, Presidente del'Associazione Popolo della Famiglia Novara e di Paolo Pugni, Coordinatore per la Provincia di Milano del Popolo della Famiglia.

Insomma, si tratta di un convegno politico patrocinato da un ente per cercare di sostenere che le famiglie omosessuali non siano naturali in virtù di come Amato ami portarsi in giro Luca di Tolve al fine di sostenere che l'omosessualità sia una malattia.
E tutto questo nel nome della Repubblica Italiana, infangata dalla minaccia di personaggi ideologizzati che da anni stanno attaccando e minacciando il diritto alla vita di un intero gruppo sociale in virtù di una convenienza politica personale.
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