Il Comune leghista di Lonigo invita Gianfranco Amato per sostenere che le leggi possano essere infrante nel nome del pregiudizio



È un teatrino deprimente e lesivo della dignità umana quello messo in atto dai sindaci della Lega Nord, tutti impegnati ad ostentare la loro omofobia per ottenere voti in cambio della promessa di maggiori discriminazione e totale illegalità ai danni delle minoranze.
Ed è così che anche l'amministrazione del Comune di Lonigo (in provincia di Vicenza) ha deciso di invitare Gianfranco Amato per una delle sue solite conferenze anti-gay. A renderlo noto è la pagina Facebook del leader integralista, nella quale l'uomo afferma: «L'avv. Amato parteciperà alla prima festa della famiglia di Lonigo (VI) e su richiesta dell'amministrazione terrà una conferenza sulla famiglia come società naturale che precede lo Stato».
Una dichiarazione simile è a dir poco imbarazzante, soprattutto se fatta da un'amministrazione che si lancia nel sostenere che le leggi debbano poter essere ignorare se ci si appella a fantomatiche leggi naturali create a proprio piacimento. Già, perché se l'Oms ha definitivamente sancito come l'omosessualità sia una naturale variante dell'orientamento sessuale, per giustificare la sua discriminazione ad Amato tocca andare in giro a sostenere che i gay siano contro-natura e che il suo dirsi appassionato di tette lo dovrebbe rendere un cittadino meritevole di maggiori diritti e di riconoscimenti esclusivi per i suoi affetti.
La conferenza della vergogna organizzata dal Comune di Lonigo si terrà il 25 settembre prossimo, preceduto da una Messa organizzata dall'amministrazione comunale (in quello che evidentemente è uno stato laico solo su carta).

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