La vecchietta che donava migliaia di euro all'integralismo perché indottrinata all'isteria gender



È all'età di 73 anni che la signora Marina Maganza è passata a miglior vita, ma non prima di aver lasciato il segno e aver assicurato un futuro peggiore per quanti sono rimasti in questo mondo. A raccontarcelo è la solita associazione integralista ProVita, esultate nel raccontare come la donna gli abbia donato i suoi soldi per garantire il proseguo della loro persecuzione contro gay e lesbiche. Dinnanzi a ciascun ragazzo che viene deriso a scuola in virtù del suo orientamento sessuale o per quali che decideranno di farla finita perché sopraffatto dall'odio, sapremo che la signora Marina Maganza è una tra le responsabili di quelle violenze, forse inconsapevolmente ma non meno colpevolmente.
Nel clima propagandistico con cui Toni Brandi è solito usare i morti a suo vantaggio, il leader integralista racconta come la defunta abbia «disposto per i suoi funerali “non fiori, ma opere di bene” invitando coloro che le volevano bene a fare una donazione alla “sua” ProVita onlus». Naturalmente è del tutto opinabile che ci sia del bene nell'azione di morte diffusa da quell'associazione in netto contrasto con il nome da loro scelto.

L'articolo spiega poi come il tutto non sarebbe nato dal nulla, ma è la conseguenza di un'isteria omofoba e da una paura immotivata contro il prossimo che l'anziana signora avrebbe appreso da un sacerdote, don Matteo Graziola.
Militante delle Sentinelle in Piedi, è il prete stesso ad essere andato da quelli di ProVita a raccontare come la donna fosse terrorizzata da un qualcosa che neppure esiste come quella fantomatica "Ideologia gender" che esiste solo nella mente degli integralisti:

È venuta una domenica di un paio di anni fa nella sacrestia della mia chiesa, a Rovereto: anziana nell’aspetto, minuta, fragile, con una voce tenue. Mi disse che voleva contrastare l’ideologia del gender, che aveva chiesto aiuto ad altri, che ora veniva da me per sapere cosa fare. Probabilmente aveva sentito dire che facevo parte delle Sentinelle in piedi. Sono stato tentato di risponderle così: “Signora, la ringrazio per il suo buon cuore, ma forse è meglio che lasci perdere …”. Ma ho capito che stava facendo sul serio. Così abbiamo cominciato a parlarne insieme. Lei veniva quasi tutte le domeniche: si fermava a fare adorazione eucaristica e poi in sacrestia parlavamo su come stava procedendo la battaglia e sul lavoro che stava facendo il comitato che era nato qui in Trentino.

Si passa poi a spiegare come la donna abbia iniziato ad aprire il suo portafogli, sempre più terrorizzata dalle teorie che quelle Sentinelle in piedi e quel parroco le raccontavano:

Si avvicinava intanto la data del Family Day al Circo Massimo. Una mattina di dicembre la bidella a scuola mi chiama e mi dice: “C’è qui una lettera per lei”. La metto in tasca e scappo in classe a fare lezione. Dopo qualche giorno mi torna in mente la lettera, la prendo e la apro: non è una lettera, ma una busta con dentro 950 euro! … e un biglietto con queste parole: “Ho sentito che qualcuno vorrebbe andare sabato per il Family Day, ma non lo può fare per problemi economici. Poiché io non posso andare per problemi di salute, mi consolerebbe un po’ dare l’opportunità a qualcun altro. Può distribuire questa somma a chi è in difficoltà. Grazie. Cordiali saluti e auguri, Marina. PS. Chiedo solo di pregare per me”.

Esatto. Mille euro che sarebbero potuti essere devoluti ad opere di bene sono strati utilizzati per finanziare una crociata di odio contro il prossimo, immancabilmente nel nome di un'isteria contro teorie che nessuno ha mai neppure più lontanamente formulato (ma che vengono raccontate dai pulpiti delle chiese perché è assai più facile attaccare fantasiose ideologie che raccontare perché mai alcuni preti ce l'abbiano così tanto con il creato e con l'opera di Dio).
Ed è proprio in quell'incessante strumentalizzazione di Dio che il sacerdote si affretta a sostenere che la donna fosse nel giusto perché la pensava così come lui gli aveva detto dovesse pensarla. Non c'è timore né domande verso gli effetti devastanti e la morte creata dalla vecchietta, solo il compiacimento di averla indottrinata e spaventata sino a dare i suoi soldi a chi combatte contro il prossimo per riportare in auge l'idea di una razza superiore che sarebbe determinata per diritto di nascita. Ed è così che la vecchiotta viene spacciata per una santa, scelta da Dio per odiare il prossimo nel suo nome:

La sua morte mi fa pensare a qualcosa che avevo già visto tante altre volte nella mia vita e che purtroppo faccio fatica a cogliere quando accade. Mi fa pensare cioè al mistero di tante persone umili e sconosciute che Dio sceglie come suoi testimoni in un mondo che vorrebbe fare a meno di Lui. Queste persone sono attaccate alla verità senza mezze misure e senza sconti. Perché non hanno più niente al mondo se non la verità. E’ quello che ha detto Gesù nel Vangelo proclamato al funerale di Marina: “Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo”.

Se consideriamo come sia più facile che del sale si sciolga all'interno di una lavastoviglie piuttosto che una persona possa «scegliere se essere maschio o femmina» come sostiene questa gente (ignara di come l'identità di genere si abbia e non si scelga), c'è da dominandosi perché Wanna Marchi sia finita in carcere nell'aver estorto del denaro a delle vecchiette raccontando quella storia mentre Brandi possa godersi i soldi guadagnati da una favoletta ancor meno credibile senza essere chiamato dinnanzi ad un giudice per renderne conto.
Ora non sappiamo se la signora Maganza sia stata ingannata o abbia agito nella volontà di far del male al prossimo come suo ultimo gesto, ma un minimo di tutela per chi rischia di essere ingannato da una certa propaganda è un qualcosa che lo stato dovrebbe garantire a questa povera gente (soprattutto se a creare inutili isterie è una persona che abusa del suo abito talare per ottenere più facilmente credito mentre racconta sciocchezze nel nome del suo astio verso le persone lgbt). Anche perché basterebbe un minimo di buonsenso per comprendere che Dio sia amore e non odio, ma purtroppo ancora troppa gente si lascia ingannare da quei falsi profeti che creano morte nel suo nome in un Paese che detiene in record europeo per analfabetismo di ritorno.
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