La vergogna dei bambini che fanno il saluto nazista al raduno skin di Treviso



L'integralismo cattolico sostiene che i bambini non abbiano alcun diritto ad una sana educazione, sostenendo ossessivamente che ogni genitore debba poterli indottrinare come meglio crede senza che lo stato possa fornire loro una base culturale comune che permetta loro di poter avere gli elementi essenziali per compiere decisioni autonome e consapevoli. Ovviamente l'integralismo dice tutto questo solo nella speranza di poter legittimare l'omofobia in quell'ottica in cui i loro militanti vogliono sentirsi legittimati a dire ai loro figli che non c'è nulla di male nel discriminare, deridere o picchiare un ragazzino gay.
Ma chiunque dovesse prendere per buona quella follia, poi dovrebbe starsene zitto anche dinnanzi alle vergognose immagini che ci giungono da un raduno di nazi skin che si è svolto a Treviso. Già, perché nella terra in cui alcuni "cristiani" vanno in giro con croci e rosari per "purificare" la loro città dal passaggio dei gay, capita anche che tredici bambini vengano fotografati dopo che i loro genitori li hanno obbligati a fare un saluto romano a beneficio dell'obiettivo.
Una vera e propria vergogna registratasi al raduno skinhead di Revine (Treviso) a cui hanno preso parte un migliaio di teste rasate provenienti da tutta Europa. Un fatto che ha creato indignazione sui social, ma che rischia di essere un atti legittimo se dovessimo abbracciare l'idea che ogni genitore debba poter fare ciò che vuole dei propri figli così come chiedono i vari Gandolfini ed Adinolfi. E chissà se è solo un caso che fra le pagine suggerite dal raduno ci siano anche i loro amici di Radio Spada, ritenuti veri e propri esperti nella scrittura di mozioni omofobe da parte dei quai politici leghisti che li hanno voluti insieme a ProVita e a Christus Rex per imporre discriminazione nei territori da loro controllati...
1 commento