Nessun provvedimento contro Clemente Russo: il Grande Fratello perdona la sua omofobia



In Italia è perfettamente lecito insultare i gay e se poi qualcuno avrà da ridire, per risolvere tutto basterà semplicemente dire che si hanno tanti amici froci e che le le checche sono tanto sensibili. Poi sarà finita lì, senza alcuna reale conseguenza.
È questo il gravissimo messaggio inviato oggi da Mediaset a milioni di telespettatori durante il serale del Grande Fratello VIP. Gli insulti omofobi che Clemente Russo ha rivolto a Bosco Cobos nel corso della diretta di qualche giorno fa non hanno avuto alcuna conseguenza se non una breve ramanzina. Decisamente troppo poco se Mediaset attribuisce il titolo di "Very Important Person" a personaggi a cui viene concesso di comportarsi come un bulletto di periferia.
E forse la soluzione adottata non farà che peggiorare la situazione a fronte di un integralismo cattolico probabilmente che parlerà di una "lobby gay" che limitano la libertà di espressione di chi sta semplicemente dissentendo dall'idea che i gay meritino rispetto. I bulletti, invece, conterranno che non si saranno reali conseguenze per eventuali violenze a danno di amici o compagni gay. Eppure i dati parlano di adolescenti che si vedono la vita rovinata da simili episodi, con qualcuno di loro che potrebbe addirittura arrivare al suicidio.
Tra le frasi dette in diretta dal pugile, viene segnalato anche un «Oh bucchin di Signorini mi vuole mettere contro la colonia gay». Quando si duce l'ignoranza...
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