Un ex membro dell'isis rivela che i militanti stuprano i gay prima di ucciderli



Un ex-membro dell'Isis ha rivelato che il gruppo terroristico non si limita ad uccidere le persone accusate di essere gay, ma spesso provvede anche a violentarle prima dell'esecuzione. È quanto raccontato da Kamadar Bakhtiar in un'intervista concessa all'emittente degli Emirati Arabi Alaan e resa pubblica dal Middle East Media Research Institute di Washington DC.
L'uomo si dice felice di essere riuscito ad abbandonare l'organizzazione terroristica ed ha raccontato alcune delle atrocità a cui ha assistito. Afferma di aver visto «le cose peggiori che si possano immaginare sulla faccia della Terra. Uccidono e decapitano persone innocenti, saccheggiano le proprietà di persone comuni e fanno quanto di peggio sia possibili, come lo stupro degli omosessuali».
Com'è noto, il gruppo integralista è solito giustiziare i gay gettandoli dai tetti degli edifici più alti delle città, sostenendo che abbiano infranto gli insegnamenti dell'Islam. Qualora non muoiano a causa della caduta, vi è la lapidazione a morte seguita dalla decapitazione.
Solamente il mese scorso, l'Isis ha giustiziato almeno cinque persone accusate di essere omosessuali, in due casi uccidendo persone appartenenti al loro stesso gruppo. Si ipotizza che l'accusa di omosessualità venga utilizzata anche per togliere di mezzo contestatoti o persone non gradite, dato che la condanna a morte viene proclamata in maniera sommaria.
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