Un raid della polizia ugandese interrompe il Gay Pride. Arresti tra i partecipanti



All'annuncio di un secondo tenativo degli attivisti di dar luogo ad un Gay Pride, il ministro ugandese per l'etica Simon Lokodo promise che ci sarebberi arresti se qualcuno avesse osato parteciparvi.
E così è stato. Un raid della polizia ha interrotto la manifestazione ancir prima della sua partenza, nonostante la Corte Costituzionale abbia sentenziato l'incostituzionalità di qualunque divieto ai Pride. La marcia si sarebbe dovuta tenere a Entebbe, sul Lago Vittoria, nel sud dell'Uganda.
Poco prima di mezzogiorno, la polizia è arrivata sul luogo e ha intimato alla folla di disperdersi. Alcune persone sono state fatte salire su autobus che si sono allontanati dal luogo scortati dalla polizia. Un giornalista presente al corteo ha raccontato che le persone erano «spaventate e sconvolte» dato che non veniva detto loro dove stavano andando e perché.
Gli agenti di polizia raccontano che erano lì per «scacciare» i partecipanti e che avevano ricevuto «ordini dall'alto». I rapporti delle autorità indicano come alcuni dei partecipanti sono stati arrestati e inviati alla stazione di polizia di Kampala.
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