Un vicario della Chiesa d'Inghilterra sostiene che i Pride incoraggino l'abuso sui minori



Il reverendo Peter Sanlon, vicario presso la chiesa di St Mark, è uno di quegli uomini ossessionati dal suo odio verso gay e lesbiche. La scorsa settimana si lanciò nel suggerire necessità di dare luogo ad una scissione della Chiesa d'Inghilterra per un mancato integralismo contro le unioni civili: «Se i leader anziani della Chiesa d'Inghilterra vogliono annacquare l'insegnamento della Chiesa d'Inghilterra su questioni fondamentali come l'omosessualità, allora questo Sinodo potrebbe facilmente evolvere in una nuova nuova giurisdizione anglicana in Inghilterra. L'arcivescovo di Canterbury ha segnalato di essere a conoscenza della possibilità che una parte significativa della chiesa non accetterà un cambiamento nella dottrina e questo potrebbe essere l'inizio di chi voglia iniziare ad agire separatamente da lui».
Ma non solo. In risposta a un post pubblicato su Facebook dalla diocesi di Chichester, nel quale si pubblicizzava un gay Pride, il vicario ha sostenuto che tali eventi favorirebbero l'abuso sessuale sui minori.
L'uomo ha accusato la diocesi di voler «incoraggiare le persone a rompere norme bibliche ed ecclesiastiche» ed ha sostenuto che qualunque apertura a gay e lebiche condurrà a dover rendere contro «davanti al trono della giudizio di Dio». Il tutto prima di sostenere che ci sarebbe una relazione tra i Pride e il numero di bambini abusai, nonostante ogni evidenza suggerisca che tali abusi sono condotti da chi è sessualmente represso e non da chi vive la propria sessualità alla luce del sole. Ma, al solito, difficilmente a questa gente interessa la verità mentre sono alla ricerca di una legittimazione all'odio.
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