Vitaly Milonov, ideatore delle leggi anti-gay russe, è stato riconfermato alla Duma



Il politico russo Vitaly Milonov ha ottenuto un nuovo mandato e sarà ancora una volta tra i 450 deputati che siedono nella Duma di Stato. L'uomo, candidatosi con il partito Russia Unita di Putin, sarebbe stato rieletto nella circoscrizione di San Pietroburgo.
Milonov è noto come l'autore della legge criminalizza la fantomatica «propaganda omosessuale sui minori» che venne dapprima introdotta a San Pietroburgo e poi estesa all'intera nazione.
Ha proposto leggi in cui voleva vietare agli uomini di poter stare a torso nudo, si è fatto riprendere mentre guidava in prima persona dei raid all'interno di manifestazioni lgbt e ha imposto alle poste russe di rifiutare tutte le lettere che fossero giunte con i francobolli finlandesi dedicati all'illustratore Tom of Finland.
Non solo. Nel 2013 dichiarò che gli atleti gay sarebbero stati arrestati durante le Olimpiadi di Sochi se avessero «promosso l'omosessualità», così come l'anno successivo commentò l'omosessualità del CEO di Apple dicendo: «Che cosa ci ha portato? Il virus ebola, l'Aids, la gonorrea? Tutti hanno legami sconvenienti laggiù».
E se Milonov appare ossessionato dalla sua omofobia, non sono mancate neppure accuse di antisemitismo. Il 19 marzo 2014 sostenne che gli ebrei «diffamano qualsiasi santo, è nella loro tradizione di 2000 anni, a cominciare con gli appelli a crocifiggere il Salvatore, per finire con le accuse di antisemitismo contro San Giovanni di Kronstadt».E riguardo alle accuse rivolte a san Giovanni di Kronstadt, un leader religioso del 19° secolo che sarebbe stato uno strenuo sostenitore dei Centoneri, Milonov ha sostenuto che queste affermazioni si sarebbero basate su «totali bugie, una moderna favola neoliberale con un solforico, storia profonda del satanismo».
Più folkloristico è come il 15 giugno 2016 Milonov abbia inviato una richiesta ufficiale al primo ministro Dmitry Medvedev per chiedere che tutti i media russi e le pubblicazioni russe usassero il nome di Costantinopoli per indicare la città di Istanbul.

L'identikit di Milonov è comune con quello di molti altri integralisti della scena mondiale. Nel 1991 entrò a far parte della chiesa battista e nel 1998 si convertì a quella ortodossa. Venne anche fotografato mentre indossava una una maglietta con lo slogan "Ortodossia o morte!". Al pari di Adinolfi, anche lui ha un divorzio alle spalle ed è conosciuto per la sua passione per il gioco d'azzardo. E sempre come Adinolfi, anche lui voleva far chiudere tutti i locali gay e si diletta ad andare in giuro a dire che i gay sono persone «malate».
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