A Palermo è stato arrestato padre Anello: scacciava il demonio palpeggiando le fedeli



Un altro sacerdote è finito nella rete della giustizia dopo l'abuso della sua pozione all'interno della Chiesa quale scusa per vere e proprie violenze sessuale.
Padre Anello è un noto sacerdote di Palermo, conosciuto dai fedeli come "guaritore" ed "esorcista", che questa mattina è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale all’interno del convento dei Cappuccini dove l'uomo risiedeva. Il sacerdote 59enne è stato accusato di aver palpeggiato due donne e tre minorenni che si erano rivolte a lui per essere aiutate.
Fra riti e benedizioni, quelle violenze sarebbero state spacciate alle malcapitate come “Preghiere di guarigione”. Ed era proprio l'abuso del sentimento religioso ad aver conferito l'impunità al sacerdote, a fronte di vittime che temevano di denunciare quanto subito da un uomo così popolare nella Chiesa palermitana. Questo sino a quando una donna non ha trovato il coraggio di reagire e di raccontare tutto alle forze dell'ordine.
Le testimonianze raccolte dalla polizia hanno portato all'arresto anche del colonnello Salvatore Muratore, un ufficiale dell'Esercito in servizio alla caserma Turba che risultava anche uno degli animatori più attivi della comunità del Rinnovamento nello Spirito Santo di Palermo.
Anche l'ufficiale avrebbe approfittato di quattro donne e di una minorenne che si trovavano in uno stato di fragilità psicologica. E quando le donne mostravano qualche perplessità, il colonnello Muratore le rassicurava: «È il diavolo che ti fa dire queste cose, io sto solo invocando il demone della lussuria per liberarti».
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