A Reggio nace il nuovo Punto Arcobaleno, uno spazio di ascolto per le persone lgbti e per le loro famiglie



Il 6 ottobre scorso ha aperto i battenti il nuovo Punto Arcobaleno, uno spazio di ascolto e sostegno per le persone lgbti e per le loro famiglie. Gestito dall'associazione Arcigay Gioconda in convenzione con il Comune di Reggio Emilia, lo sportello ha trovato collocazione in via Farini 2/1, all'interno dello spazio Comune Informa URP Informagiovani, nel centro storico cittadino.
Ogni primo e terzo giovedì del mese, dalle 9 alle 12, il punto d'ascolto offrirà supporto alle persone lgbt e ai loro familiari nel caso di situazioni di tensione causate dalla non accettazione del proprio orientamento sessuale o dall'ostacolo nell'accettazione di sé in famiglia, a scuola o nel lavoro.
«Abbiamo deciso di spostare questo sportello in un luogo più visibile e più accessibile, ma anche in un luogo simbolico, all'interno degli spazi municipali, che testimonia l'impegno di questa città per i diritti delle persone e la lotta contro la discriminazione -ha dichiarato Natalia Maramotti, assessore del Comune di Reggio alle Pari opportunità- Allo stesso tempo stiamo lavorando per creare un Tavolo interistituzionale di prevenzione dell'omofobia e dell'omonegatività, per dar vita a una struttura in grado di contrastare fenomeni di discriminazione su base sessuale».
«Questa nuova sede -ha aggiunto Fabiana Montanari, presidente di Arcigay Gioconda di Reggio- garantirà maggior privacy nei colloqui di consulenza, consulenza che è aperta a tutti, anche a familiari e docenti. Ogni terzo giovedì del mese saremo inoltre in grado di fornire la consulenza in inglese e in francese per utenti stranieri».
Il servizio sarà totalmente gratuito, gestito da volontari formati in grado di offrire accoglienza e sostegno attraverso l'ascolto e l'orientamento ai servizi del territorio. I servizi erogati dallo sportello riguarderanno: informazioni su omosessualità, omo-transfobia, transessualità, accettazione di sé, coming out in famiglia, malattie sessualmente trasmissibili, unioni civili, genitorialità; ascolto e consulenza, su appuntamento, per parlare delle tematiche legate al mondo Lgbti; orientamento ad altri servizi del territorio.
Potranno rivolgersi allo sportello persone singole, coppie e famiglie con difficoltà relazionali, persone che hanno subito atti di bullismo o che stanno vivendo momenti di disagio, sconforto e solitudine.
Per informazioni è possibile contattare i volontari il primo e il terzo giovedì del mese, dalle 9 alle 12, al numero 0522 456336 o tramite email all'indirizzo arcigaygioconda@municipio.re.it. È possibile accedere direttamente allo sportello negli orari di apertura oppure previo appuntamento telefonico.

Il Comune di Reggio Emilia, oltre a favorire l'insediamento dello sportello all'interno dell'Urp, in coerenza con l'attenzione che rivolge ai diritti fondamentali delle persone e seguendo le indicazioni della Strategia nazionale Lgbt, ha rinnovato anche per il 2016 la convenzione con l'associazione Arci Gay Gioconda per realizzare programmi e azioni positive a favore dei giovani e delle persone omosessuali, inserendo nell'accordo “la gestione del consultorio di consulenza presso una sede comunale di via Farini per facilitare l'utenza a raggiungere il luogo e soprattutto per costruire un setting che tuteli operatori volontari e utenza, nella privacy, nell'ascolto e nella possibilità di invio ed orientamento ad altri servizi del territorio”.
La Strategia nazionale Lgbt per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere prevede una collaborazione tra le diverse realtà istituzionali, il terzo settore e le parti sociali per l’implementazione delle politiche di prevenzione e contrasto della discriminazione nei confronti delle persone Lgbt. Realizzata dall'Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull'origine etnica (Unar), operante presso il Dipartimento per le Pari Opportunità, è stata definita in collaborazione con il Consiglio d'Europa facendo riferimento alla raccomandazione del Comitato dei ministri.
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