Ben Carson: «Con i matrimoni gay avremo nuovi omicidi di massa»



L'American Family Association ha sponsorizzato un evento intitolato "Pensmore National Symposium on Religious Liberty" in cui la libertà religiosa veniva presentata come un lasciapassare atto a giustificare e legalizzare ogni forma di violenza contro le persone lgbt.
Tra relatori c'era anche Ben Carson, un uomo che ha sollecitato il pubblico conservatore a restare «forti nella loro fede e stare alle loro credenze» dinnanzi alle leggi anti-discriminazione emanate dal governo. Durante il suo intervento, Carson ha sostenuto anche che «si saranno nuove stragi» e «la pace che abbiamo sperimentato ora sarà solo un ricordo. Questa è la nazione che si frappone tra la pace e il caos più totale». Ad una domanda in cui i giornalisti hanno chiesto quale sarebbe la causa della sua visione del futuro, lui ha risposto senza indugi che la causa di ogni male sarebbe «il matrimonio gay».
In realtà negli Stati Uniti non esiste alcun «matrimonio gay» ma semplicemente un «matrimonio egualitario» che si limita a non creare differenze, anche se negli Stati Uniti come in Italia ai predicatori dell'odio piace creare disinformazione e distinguo per sollecitare i pregiudizi dei propri adepti.
A testimoniare come questa gente sarebbe pronta ad uccidere nel nome della loro paura verso il cambiamento è il passaggio del discorso in cui Carson ha iniziato a dire: «Perché dovremmo cambiare? Se è possibile cambiare la parola di Dio in un settore, allora si può cambiare in ogni settore. È il naso del cammello sotto la tenda, e sarà l'inizio di una valanga di cose che verranno una dopo l'altra». «Non avremo più punto di riferimento perché avremo buttato via la parola di Dio. Ognuno farà da sé, ognuno deciderà per sé ciò che è giusto e ciò che è sbagliato».
Per farla breve, la sua concezione di «libertà religiosa» non sarebbe altro che una dittatura in cui alcuni soggetti si arrogano il diritto di decidere che cosa sia giusto o sbagliato per imporlo agli altri. Carson ha anche usato il suo tempo sul palco per ribadire il suo sostegno a favore di Donald Trump, ancor più dopo che Pence ha confermato che Trump, in caso di vittoria, cancellerà tutte le forme di protezione per la comunità lgbt introdotte da Obama. Si potrà dunque tornare a licenziare, perseguitare e punire chiunque abbia un orientamento sessuale non gradito a quei gruppi integralisti che si definiscono "cristiani".
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