Blitz di Forza Nuova: manichini impiccati contro le unioni gay



Questo weekend la città di Roma ospiterà il Gay Wedding, ossia la la prima fiera dedicata al matrimonio egualitario e alle unioni tra persone dello stesso sesso. Tanto bastato per scatenare la furia dei militanti di Forza Nuova.
Come già avvenuto in passato, i membri del partito di estrema destra si dichiarano così insicuri del loro orientamento sessuale da dirsi certi che tutti loro avrebbero preferito un altro uomo ad una moglie se la legge non avesse offerto benefici economici alle relazioni eterosessuali. Ed è sempre cavalcando quella teoria che nella notte hanno esposto uno striscione con la scritta "State uccidendo la famiglia". Ma non solo. I forzanovisti hanno voluto aggiungere anche un po' di violenza nell'impiccare due manichini.
Sui social network il partito di estrema destra ha rivendicato l'azione, sostenendo che: «Stanno subdolamente facendo passare a livello sociale un concetto mostruoso, ossia che la famiglia possa essere anche omosessuale. Il nostro messaggio è chiaro: esiste una sola famiglia ed è quella naturale formata da madre padre e figli. Nel giorno in cui l’Istat lancia l’allarme del crollo delle nascite, non possiamo tollerare che un’istituzione fondamentale come il matrimonio venga sovvertita. Dobbiamo reagire sostenendo le famiglie, quelle vere, con incentivi alla natalità, anche per difendere il nostro popolo dalla sostituzione etnica in atto».

Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, replica: «Un solo commento merita il blitz di Forza Nuova nei pressi dell'Hotel Ergife dove si sta per aprire la manifestazione Gay Wedding. Forza Nuova in galera. Non perché siamo dei fanatici della reclusione, ma per una sana rieducazione alla civiltà, cosa che manca all'omofobia manifesta di alcune organizzazioni estremiste che non perdono occasione per manifestare pensieri violenti nella forma e nella sostanza».
L'associazione Gaynet aggiunge: «Azioni del genere, che continuano a propagandare l’assurda retorica della dissoluzione della famiglia per colpa dell’omosessualità e delle famiglie arcobaleno, rischiano seriamente di produrre una vera e propria caccia alle streghe e aggravare l’ondata di aggressioni a cui stiamo assistendo. Auspichiamo una presa di posizione chiara del Governo e del ministero su quanto accaduto e chiediamo alle forze dell’ordine di accertare ogni responsabilità per l’evidente istigazione all’odio da parte di Forza Nuova”. Il riferimento è alla mancanza di una legge che condanni l’omofobia, caso quasi unico nel mondo occidentale dove la maggior parte dei paesi ha una normativa che punisce esplicitamente i discorsi e gli atti discriminatori contro le persone lgbt».
Contro il gesto si è espressa anche la Croce Rossa di Roma: «Questo blitz manifesta quanto sia importante impegnarsi contro l’omofobia. Come Croce Rossa di Roma siamo impegnati con il dare sostegno ai giovani vittime di discriminazione con la casa d’accoglienza Refuge Lgbt, iniziativa di cui parleremo anche all’Ergife nel nostro stand. Ancora di più oggi siamo convinti della scelta fatta di partecipare a Gay Wedding che vuole celebrare le unioni civili e dare anche un messaggio di solidarietà».

Un plauso unanime all'aggressione giunge invece dai Lettori de Il Giornale, i quali si lanciano nelle solite affermazioni di ostentazione della più becera omofobia.
C'è chi scrive: «Marrazzo cosa si venderà alla fiera? Tette in plastica per allattare i figli dell'utero in affitto? o protesi di quant'altra specie?». Qualcun altro aggiunge: «Inutile sculettare, sgambettare, ammiccare non sono e non saranno mai una famiglia completa dovranno sempre surrogarzzi, per avere una soddisfazione non loro. Saranno sempre degli infelici perché non si sanno accontentare del loro stato che vien generalmente accettato, andassero dall'isis». Ed ancora: «E meno male che in Italia c'è ancora chi ha il coraggio di manifestare e scendere in piazza in difesa della famiglia. Da imitare». Immancabile è anche chi dice che i violenti sono i gay: «i violenti sono i gay impegnati e tutti quelli che, come loro, non accettano le opinioni (sacrosante) altrui. Ehi bello siamo in democrazia! Purtroppo!».
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