Forza Nuova pubblica liste di proscrizione contro le scuole che osano educare al rispetto



In quel clima d'odio in cui la promozione dell'omofobia sta garantendo ai gruppi neofascisti io cieco appoggio della Chiesa Cattolica, è Forza Nuova a tornare a cercare visibilità nel fomentare una grave disinformazione contro una sana educazione al rispetto. Ripetendo come un disco rotto i più aberranti slogan delle sedicenti associazioni "cattoliche" a loro collegate, la sezione di Foggia si è lanciata nel sostenere che la riforma della scuola «sdogana ed impone l’insegnamento della nefasta ideologia gender». In particolare non gradiscono il paragrafo 5 comma 2, laddove loro sostengono si dica che «obiettivo primario deve essere quello di educare alla parità ed al rispetto delle differenze, in particolare superare gli stereotipi che riguardano il ruolo sociale la rappresentazione e il significato di essere donne e uomini, bambini e bambine».
Se si cerca quella frase su Internet, caso vuole che ad attribuirgli un certo significato siano solo realtà omofobe di estrema destra collegate fra loro. C'è La manif pour tous, l'Occidentale, i Giuristi per la vita, Radio Vaticana, Nelle note, la Luce di Maria... e tutto non è un caso. Infatti basterebbe anche solo leggere la frase per intero o consultare gli allegati indicati per appurare facilmente che la realtà è un po' diversa da come loro la raccontano. Ad esempio sarebbe bastato non troncare la frase a metà per poter leggere:

Obiettivo prioritario deve essere quello di educare alla parità e al rispetto delle differenze, in particolare per superare gli stereotipi che riguardano il ruolo sociale, la rappresentazione e il significato dell'essere donne e uomini, ragazze e ragazzi, bambine e bambini nel rispetto dell'identità di genere, culturale, religiosa, dell’orientamento sessuale, delle opinioni e dello status economico e sociale, sia attraverso la formazione del personale della scuola e dei docenti sia mediante l'inserimento di un approccio di genere nella pratica educativa e didattica.

E non è certo la stessa cosa. Ma se poi si consulta l'allegato indicato, il testo spiega chiaramente che lo scopo è quello di «eliminare pregiudizi, costumi, tradizioni e qualsiasi altra pratica basata sull'idea dell'inferiorità della donna o su modelli stereotipati dei ruoli delle donne e degli uomini». Si suggerisce anche «la valorizzazione delle differenze per prevenire fenomeni di violenza sessuale, aggressività e bullismo» e tanto basterebbe a sbugiardare chi dice che c'è "qualcuno" che vorrebbe annullare le differenze biologiche.
Ma è preferendo la versione distorta che Forza Nuova spergiura si sia dinnanzi ad «una vera e propria colonizzazione culturale quindi, in perfetto stile vetero stalinista». Già, sia mai che i loro figli possano crescere come persone normali e non come quei piccoli balilla che loro vorrebbero.

Si passa così all'aggressione più grave. Il gruppo di estrema destra pubblica una vera e propria lista di proscrizione delle scuole in cui lamentano si dia seguito ai progetti di lotta contro il sessismo. Ed è facendo nomi e fornendo indicirri che indicano la Scuola materna Leopardi in Via Selicato, la Scuola elementare San Giovanni Bosco Via Ordona Lavello, la Scuola Media Zingarelli e Vittorino Da Feltre Via Alfieri e l'Istituto Superiore Giannone Via L.Sbano.

Fatti i nomi, aggiungono:

Assurdo che perfino nelle scuole materne ed elementari, venga violato il sacro diritto di un infanzia spensierata, imponendo per decreto queste tematiche che verranno affrontate o senza contraddittorio, o con interlocutori morbidi e comunque non riconducibili ad una controparte, la classica imposizione in nome della democrazia costituita, ma di fatto inesistente. Forza Nuova e Lotta Studentesca denunciano alla pubblica opinione questa situazione, ed attraverso le proprie pagine facebook daranno la possibilità ai genitori di scaricare un modulo che richiamandosi ai diritti universali dell’uomo e ad alcuni articoli costituzionali consentiranno ai genitori di essere informati per iscritto se e quando questi argomenti saranno trattati, ed eventualmente possono rifiutarsi di far assistere ai propri figli a queste ore di lezione. Conoscendo la professionalità, lo spirito di abnegazione di direttori, presidi ed insegnati delle suddette scuole, siamo fiduciosi in un attenta gestione della questione, ritenendo questi ultimi vittime unitamente a genitori ed alunni di un imposizione ministeriale che non va nella direzione di una buona scuola, noi come Forza Nuova e Lotta Studentesca siamo mobilitati in questo senso e siamo pronti ad una mobilitazione in tutte le scuole dove siamo presenti.

Insomma, sarebbe per il "bene" dei bambini che loro vorrebbero rendere alcuni di loro vittime di bullismo o che chiedono che una donna sia educata a starsene zitta se il marito la massacra di botte. E tutto questo a fronte di bugie e testi che non hanno neppure il coraggio di citare per intero (anche perché forse non è poi così difficile rendersi conto di essere dinnanzi ad una mistificazione criminale). Se poi consideriamo come la scienza abbia appurato che gli stereotipi si formino nei primissimi anni di vita, non è farneticando su presunte "innocenze" dei bambini che si spiega perché mai loro non vogliano che le bambine sappiano che se papà picchia mamma non è detto che quella sia la norma che dovranno subire in età adulta.
Poi potranno anche stampare moduli o inneggiare a Gandolfini, ma la realtà non cambia e c'è da sperare che quantomeno vengano messi in un angolo in modo che possano creare un danno solo ai loro figli senza danneggiare i figli altrui. E poi chissà, magari qualche assistente sociale potrà anche provare a salvare i loro figli dalla perversa ideologia a cui li vorrebbero condannare, il tutto nel nome di persone indottrinate che si dicono pronte a calpestare i diritti dei minori al solo fine di compiacere i loro più perversi pregiudizi.
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