Gianfranco Amato: «7 milioni di persone hanno guardato me e Povia su Medjugorje TV. Povia è un martire, i gay sono come l'Isis»



Prosegue senza sosta la sanguinosa jihad che Gianfranco Amato sta combattendo contro gay e lesbiche. In quel clima di costante promozione dell'intolleranza, il leader ultra-integralista pare essere passato ad una nuova fase della sua offensiva, attraverso un linguaggio sempre più violento e ricolmo d'odio. Un minimo di realismo può mostrarci un quadro in cui migliaia di persone sono in serio pericolo di vita a causa di un uomo che identifica Satana nei gay attraverso proclami che paiono avere lo stesso linguaggio, lo stesso tenore e le medesime rivendicazioni dei fondamentalisti dell'Isis. Un uomo che si è autoproclamato «generale» di un «eseguito» che lui vuole guidare contro i diritti costituzionali delle minoranze, pronto a colpire con sadica violenza e malignità chiunque non si uniformi al volere del loro condottiero.
In un agghiacciante video pubblicato su Facebook, il generale Amato impartisce ordini assai precisi alla sua milizia privata, incaricandoli di scendere per le strade e di togliere qualunque diritto al prossimo nel nome di Cristo Re (ossia il grido dei cristianeros, quei guerriglieri che nel secolo scorso andavano in giro armati ad imporre la loro visione della regalità di Cristo).

Il video parte con una ipocrita preghierina che vien efatta seguire da una vera e propria ondata di odio. Parla di umiltà, anche se in Amato non pare esserci una simile virtù a fronte di un uomo che sostiene di detenere la verità rivelata e che va in giro a dire che Dio ha affidato a lui un compito più grande di quello che ha affidato ad altri. Un uomo che si proclama generale dell'esercito di Dio difficilmente risulta credibile nel suo parlare di umiltà. ma quello non è che l'inizio: persino la sua malattia viene usata come arma per sparare odio contro i gay. Ed ancora, dice che «abbiamo cercato di conquistare Venezia» (conquistare??, ndr) o che «Giuseppe Povia è un martire del pensiero unico, distrutto dalle lobby, le lobby gay che fanno la caccia alle streghe».
Identificandosi con i comunisti perseguitati dall'America reazionaria, Amato afferma che «Le lobby gay il nuovo Maccartismo».
Ed ancora, giocando con date e cose simboliche, inizia a parlare della battaglia di Lepanto o Loreto il centro del cattolicesimo. Si passa poi ad affermare che Giuseppe Povia bisogna aiutarlo... Pagheremo anche noi il ticket. Il Cornuto non vincerà mai. Il malessere di Amato è colpa del cornuto... Ma Dio è più forte!

Riguardo al suo duetto con il cantautore che vuole "curare" i gay, Amato dice che «con Povia faremo una cosa più curata… con sipario ecc…». «C’era gente che piangeva come fontane in prima fila durante il concerto con Povia a Mestre» (anche se dalle immagini l'impressione è stata assai diversa, con un pubblico freddo che forse si era persino pentito di essere andato lì).
Ma il capolavoro di Amato è il suo sostenere che «7 milioni di persone hanno assistito al duetto Amato e Povia». Non male se si considera che quella sera l'Auditel attribuiva 5.172.000 spettatori (ossia il 24,1 % di share) a “Tale e Quale Show” e 2.886.000 spettatori a “Squadra Antimafia 8”. Perché le affermazioni di Amato siano vere, bisogna ritenere che quella sera Medjugorje TV abbia avuto quasi il doppio degli spettatori del programma più visto che l'Auditel erroneamente attribuisce a Rai Uno.

Si arriva così a leggere presunte frasi in cui Amato afferma che qualcuno avrebbe scritto: "Voglio vedere la testa di Povia penzolare con quella della sua razza". Una frase che non sapemo mai se qualcuno ha devvero scritto ma che per Amato è la scusa per sostenere la cattiveria della lobby gay. Non solo, Amato afferma anche che i gay sarebbero terroristi paragonabili all'Isis (quindi, evidentemente, persone che devono essere sterminate da qual bravo Putin che cristianamente sa come risolvere le cose attraverso le bombe) e sostiene pure che «le lobby gay sono come i nazisti che perseguitano gli ebrei».
Esatto, lui si sente perseguitato da quella gente che continua ad esistere anche se lui è stato chiaritoio sul fatto che lui i gay non li tollera perché lui dice che solo chi palpa un paio di tette è gradito al suo Dio, quello stesso Dio che nelle sue mani viene tramutato in un'arma di massacro e di morte.

Preoccupante è anche l'integralismo e il fanatismo che emerge nei commenti. C'è gente che prega, che piange, che vuole parlare con i loro duce. Il tutto mentre Amato risponde con frasi agghiaccianti come«Halloween è il ritorno al paganesimo» o che «I libretti gender sono il seme del male».

Clicca qui per ascoltare le agghiaccianti parole di Gianfranco Amato.
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