Gianfranco Amato torna a profanare i simboli del cristianesimo ad uso politico



Se appare evidente l'suo politico della religione che il signor Gianfranco Amato è solito fare durante i suoi comizi omofobi, la continua pubblicazioni di immagini blasfeme sul suo profilo Facebook paiono mettere in dubbio persino l'ipotesi che possa davvero credere in Dio.
Non molti mesi fa si fece fotografare durante una manifestazione in cui marciava inseme a Forza Nuova e all'integralismo radicale mentre si faceva trainare da quattro preti e rubava la scena a Gesù dinnanzi ad un enorme crocefisso. E se quell'immagine avrà sicuramente offeso il sentimento religioso di molti, ancor più blasfema è la fotografia che ha pubblicato sulla sua pagina Facebook il 26 ottobre scorso. L'integralista si è infatti abbarbicato ai piedi di una grande statua della Madonna e vi si è aggrappato calpestandone i piedi. L'ancor più offensivo è il messaggio che accompagna immagine è stata anche accompagnata dalla frase: «Da Zianigo sotto il manto protettivo della Madonna».
Orbene, vien da sé che non è certo infilandosi a forza sotto la gonna di una statua che si ottiene il favore di qualcuno, anche perché l'auto-attribuirsi la protezione della Madonna a fronte di una sacrilega violazione della sua statua pare ricordare quei violentatori che stuprano le donne dicendo che sicuramente loro provavano piacere anche se dicono l'opposto: entrambi annullano l'identità e la volontà altrui per attribuirgli il proprio pensiero sulla base della propria convenienza.
Il fatto che a violare un simbolo del cristianesimo sia un integralista che spesso e volentieri ottiene gli altari delle chiese per la sua propaganda d'odio contro la natura ci fa porre molti dubbi su quale sia l'idea di cristianesimo che hanno quelle persone o quelle organizzazioni che sponsorizzano la sua battaglia di morte contro la libertà individuale e contro l'amore predicato nei Vangeli. Certo, non c'è davvero nulla di stupirsi se ad abusare ancora una volta di Dio sia un uomo che non vuole offrire l'accoglienza da chi scappa da guerre e fame, sostenendo poi che la più grande minaccia per l'umanità non sia la guerra ma quell'amore a cui lui vuole negare ogni dignità nel nome del più bieco pregiudizio. Ma dove sono i veri cristiani mentre questa gente profana le loro statue e insulta Dio con una ideologica che pare più orientata alla gloria di una croce uncinata che a quella di Cristo? Possibile che siano disposti a lasciare che la Chiesa venga smantellata da quattro integralisti che si presentano a nome loro?
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