I parrocchiani raccolgono firme in difesa del prete pedofilo



Pare assurdo ma in Italia può capitare che un prete (ex direttore Caritas) che ha patteggiato una condanna per abusi sessuali su ragazzi (con nuovi procedimenti in corso su dei minorenni) venga strenuamente difeso dai suoi parrocchiani.
È quanto accade a Perugia, dove centodieci firme vogliono esprimere sostegno a don Lucio Gatti, il sacerdote accusato di aver abusato di alcuni minori ospiti delle strutture di recupero che si trovavano sotto la sua supervisione. Evidentemente le crociate dei parrocchiano servono solo ad attaccare quai preti che osano non manifestare astio nei confronti delle persone lgbt, ritenendo che in fondo non sia poi così grave abusare della propria posizione per abusare sessualmente di alcune vittime. E' la finta morale di una Chiesa che appare sempre più una setta, racchiusa in uno stile di omertà in cui il branco difende a priori i propri membri nella più totale noncuranza del dolore che hanno provocato.
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