Il golpe di Salvini: abrogata la legge repubblicana nei territori controllati dalle milizie padane



Nei territori controllati dalla milizie padane, la legge della repubblica è stata brogata e sostituita con gli editti emanati dallo zar Salvini. Pare follia, ma è ciò che sta avvenendo dinnanzi ai nostro occhi a fronte di un partito che vuole imporre le sue regole attraverso un abuso delle figure istituzionali infiltrate che hanno immesso nel substrato sociale e culturale del Paese. Il tutto mentre sui media russi si susseguono proclami indipendentisti in cui i fedelissimi di Salvini rassicurano Putin sul fatto che la Lega Nord stia devastando l'Unione Europea al fine di assicurare un assoggettamento degli italiani al volere di Mosca.
La conferma del golpe è giunta dallo stesso Matteo Salvini che, dai microfoni di Radio Capital, attacca il sindaco leghista che ha osato rispettare la legge dello stato e procedere alla celebrazione di un'unione civile tra due uomini: «Se la sindaca scientemente si è prestata a questo giochino sicuramente ha poco a che fare con la Lega. La nostra linea di principio è che, nel rispetto delle scelte di vita di tutti, il matrimonio è quello tra l’uomo e la donna, questa è la linea che in totale libertà abbiamo condiviso all’unanimità. Penso che il comune di Oderzo abbia tanti problemi senza tirarsi dentro anche queste polemiche però andiamo a verificare che cosa è successo, se c’è stato qualche fraintendimento o meno».
Alla domanda su una possibile punizione per chi diserta i suoi ordini, Salvini ha riferito che «sicuramente il primo cittadino non è in linea con quello che fanno tutti i sindaci della Lega e del movimento che delegano ad altri la scelta di applicare una legge sbagliata, una legge che è l’anticamera delle adozioni gay. La nostra linea è che dove c’è adozione gay, utero in affitto, bambino in vendita non c’è la Lega quindi se la sindaca scientemente si è prestata a questo giochino sicuramente ha poco a che fare con la Lega. È pieno di dipendenti del comune e gente che si entusiasma per queste cose, potevano occuparsene loro».
I riferimenti criminali con cui la Salvini attacca impunemente la dignità dei gay attraverso riferimenti alla più becera propaganda integralista appare parte di quel piano ci colonizzazione ideologica con cui i suoi vertici, guidati dall'ultranazionalista russo Komov che attraverso ProVita e vari patrocini leghisti ha diffuso il seme del male in quel substrato sociale che la Lega è disposta a devastare per tornaconti economici attraverso tecniche identiche all'abuso della credenza religiosa che venne sfruttata dal nazismo.
E se l'assenza di un governo paiono mostrare una totale apatia all'aggressione del Carroccio verso la leglaità e la democrazia, forse l'unica speranza è che sia l'Onu ad inviare i suoi caschi blu per liberare le terre tenute in assedio dai miliziani padani. Perché, ad oggi, non c'è alcuna differenza evidente fra l'autoproclamato Stato Islamico e l'autoproclamato regime salviniano.
E in fondo, un partito che si basa solo sull'odio come potrebbe mai essere diverso dai miliziani dell'Isis e dal loro regno di violenza? Un partito che spera di ottenere voti promettendo azioni violente contro le minoranze nella più totale noncuranza delle realtà storiche e civili, che traguardi potrà mai avere se non quello di svendere le vite altrui agli alleati per un profitto personale? In fondo lo si è visto anche in Lombardia, dove il totalitarismo di Maroni e della Cappellini hanno causato il più grande esodo degli ultimi anni. E che dire dell'immigrazione che è un vero e proprio cavallo di battaglia per quella stessa gente che fu causa del problema attraverso l'approvazione della pessima Bossi-Fini, forse una fra le peggiori leggi sull'immigrazione mai viste nel corso dell'intera storia dell'umanità?
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