Il Papa delira: «Il gender è una guerra mondiale contro matrimonio»



Oggi, durante l'incontro del Papa con i sacerdoti svoltosi nella Cattedrale di S. Maria Assunta a Tbilisi, il pontefice è tornato a parlare di quel fantasma che l'integralismo cattolico ama chiamare "ideologia gender". Secondo la versione fornita da Radio Vaticana, il pontefice avrebbe detto che:

Oggi “un grande nemico” del matrimonio è “la teoria del gender. Oggi c’è una guerra mondiale per distruggere il matrimonio … ma non si distrugge con le armi, si distrugge con le idee”, sono le “colonizzazioni ideologiche che distruggono”. Per questo occorre “difendersi dalle colonizzazioni ideologiche”.

Insomma, secondo l'opinione del Papa, il matrimonio non sarebbe minacciato tanti dall'individualismo o dalla scarsa propensione ad assumersi impegni: la più grande minaccia sarebbe un qualcosa che nessuno ha mai teorizzato ma che i "cattolici" sventolano come "giustificazione" ad ogni loro deriva integralista.
E pare decisamente irresponsabile offrire credito a simili isterie, arrivando a citare concetti inesistenti che ricordano molto da vicino quella inesistente razza ariana che durante il nazismo venne usata per giustificare i più efferati crimini contro l'umanità.

Buffo è anche come Bergoglio abbia sostenuto che «il matrimonio è la cosa più bella che Dio ha creato. La Bibbia ci dice che Dio ha creato uomo e donna li ha creati, a Sua immagine. Cioè, l’uomo e la donna che si fanno una sola carne sono l’immagine di Dio». Peccato che ciò ci porterebbe a dipingere i preti come persone che volontariamente scelgono di non assomigliare a Dio. Perché se noi dobbiamo subire le generalizzazioni di chi riduce la complessità della sessualità e delle relazioni umane ad un pene e ad una vagina, allora perché non dovremmo anche noi rispondere con ragionamenti altrettanto semplicistici.
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