Il Papa dice che gli hanno detto che, per colpa del gender, da grande i bambini vorranno fare le donne



Il Papa ci aveva preso in giro quando se n'è uscito con il suo celebre «Chi sono io per giudicare un gay». Francesco si è tolto la maschera e ci ha mostrato che lui non solo giudica, ma condanna sulla base del sentito dire. Raccontando storielle inverosimili al pari di un integralista da strada come potrebbe essere un qualche Adinolfi, il pontefice ha sostenuto tesi inammissibili che probabilmente provocheranno morte, dolore e persecuzione. Il tutto perché qualcuno gli ha detto qualcosa dinnanzi ad un Papa che riceve Gandolfini ma non le persone da lui perseguitate. Dinnanzi ad un simile pensiero unico, ne deriva che è sulla base delle sciocchezze raccontate dai vari Gandolfini di turno che il Vaticano ha offerto il suo appoggio a quell'integralismo che si è inventato il fantomatico "gender" al solo fine di promuovere l'estrema destra nel più totale disinteresse di come la loro ideologia costerà vite umane.
Tra qualche anno un qualche papa dedicherà due minuti del suo angelus per chiedere scusa dinnanzi ai morti provocati dall'atto di Bergoglio, intanto intere generazioni pagheranno l'inettitudine di un pontefice che sta impedendo di difendere i bambini dalla violenza di genere e dalla discriminazione sulla base delle assurde tesi di un qualche integralista. Ci sarebbe da augurarsi che Dio possa aver pietà di un Papa tanto stolto da essersi fatto ingannare a danno della vita e del creato.

Venendo ai fatti, rispondendo alle domande dei giornalisti sul volo di ritorno dall'Azarbaigian, Bergoglio ha dichiarato: «Nella mia vita di sacerdote, di vescovo e di Papa io ho accompagnato persone con tendenze e anche pratiche omosessuali. Li ho avvicinati al Signore e mai li ho abbandonati. Le persone si devono accompagnare, come faceva Gesù. Quando una persona che ha questa condizione arriverà davanti a Gesù, lui sicuramente non dirà: vattene via perché sei omosessuale. No. Io ho parlato di quella cattiveria che oggi si fa con l'indottrinamento della teoria gender. Un padre francese mi raccontava del figlio di dieci anni: alla domanda "cosa vuoi fare da grande" ha risposto: la ragazza! Il padre si è accorto che nei libri di scuola si insegnava la teoria gender, e questo è contro le cose naturali.
Una cosa è la persona che ha questa tendenza, o anche che cambia sesso. Un'altra è fare insegnamenti nelle scuole su questa linea, per cambiare la mentalità: io chiamo questo colonizzazione ideologica».
Il Papa ha poi spiegato che il suo concetto di "accompagnamento" dei gay di basa sul ritenerli peccatori e nel guardare a loro come se fossero esseri verso cui provar pena: «L'anno scorso ho ricevuto la lettera di uno spagnolo che mi raccontava la sua storia. Ha sofferto tanto perché lui si sentiva un ragazzo ma era fisicamente una ragazza. Ha raccontato alla mamma che avrebbe voluto operarsi e lei gli ha chiesto di non farlo finché era viva. Quando è morta, lui si è fatto l'intervento. È andato dal vescovo che lo ha accompagnato tanto, era un bravo vescovo. Poi ha cambiato la sua identità civile, si è sposato e mi ha scritto che per lui sarebbe stata una consolazione venire da me con la sua sposa. Lui che era lei ma è lui. Li ho ricevuti, erano contenti. Capito? La vita è vita, le cose si devono prendere come vengono. Il peccato è peccato, ci sono le tendenze, gli squilibri ormonali, esistono tanti problemi. Ma in ogni caso bisogna accogliere, accompagnare, studiare, discernere e integrare. È un problema umano, e si deve risolvere come si può, sempre con la misericordia di Dio».
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