Il sindaco di Savona dice che valuterà se unire i gay sulla base di come glielo chiederanno. Ma la legge non dovrebbe valere sempre?



«Trovo sconcertanti le parole del sindaco di Savona Caprioglio sulle unioni civili». È quanto dichiara Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione Liguria,dopo aver letto l'intervista in cui il primo cittadino savonese poneva dei distinguo. Dinnanzi ad una domanda un p' assurda in cui il giornalista chiedeva se il primo cittadino avrebbe rispettato la legge de dalla porta fosse entrata una coppia gay, lui ha rispose: «Se entra qualcuno in cerca di visibilità dico di no. Se chiede espressamente di essere sposata da me e riesco a garantire loro la riservatezza celebro le unioni civili, perché sono un sindaco e rispetto la legge».
Parole che non sono piaciute a Paita, la quale attacca: «Cosa intende precisamente Caprioglio per visibilità? Se una coppia omosessuale decide di far valere i propri diritti, secondo lei, intende mettersi in mostra? E questo principio vale anche per una coppia eterosessuale che intende unirsi civilmente, oppure riguarda solo gli omosessuali? Davvero non capisco e spero che il sindaco Caprioglio abbia una spiegazione plausibile, altrimenti ci troviamo di fronte a una frase omofoba pronunciata da una importante rappresentante delle istituzioni. Forse una coppia gay che decide di suggellare il proprio amore con un’unione civile deve farlo senza clamore, magari senza neppure festeggiare e nascondendosi in una stanzetta del Comune? Ma siamo impazziti? Credo che la prima cittadina di Savona dovrebbe chiedere scusa per quella frase. Caprioglio dimostra di non aver capito nulla della legge sulle unioni civili. Siamo di fronte a una discriminazione bella e buona».

Update: In risposta alle polemiche, il sindaco Caprioglio dichiara che lei rispetterà la legge e che unirà sia eterosessuali che omosessuali.
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