La NuovaBQ: «Le procure sono braccio armato delle lobby gay. La magistratura va abolita»



In quella costante promozione della violenza messa in atto dall'organizzazione omofoba di Riccardo Cascioli, le pagine del suo sito continuano incessantemente a sostenere che l'omofobia sia un "diritto d'espressione" che deve essere tutelato ed incoraggiato. E sarà anche che la violenza del suo giornale appare evidente anche solo nel constatare il loro totale disinteresse per i tanti morti causati da quelle torture psicologiche che loro promuovono con il nome di "terapie" riparative, ma ormai pare la loro offensiva miri a legittimare uno sterminio su larga scala.
In un articolo intitolato "Gender, lobby gay alla conquista delle procure. Corso sull’omofobia, che però non è ancora reato", La Nuova Bussola Quotidiana scrive:

Procure braccio armato delle lobby gay? Oggi un seminario spiegherà a giudici e pm come reprimere, classificare e riconoscere gli atti di omofobia. Che però non sono ancora una legge, unico criterio in violazione alla quale la procura deve muoversi. «Aumentare la consapevolezza a combattere i crimini d’odio». Così il braccio armato della legge spazza via il dissenso. Ma ancora senso la magistratura?

Auspicando dunque la chiusura della magistratura, Cascioli sostiene che i crimini d'odio non siano rato anche se in realtà non è esattamente così. Se è pur vero che la sua testata ha cercato di impedire in ogni modo che alla comunità lgbt venissero estese le stesse tutele della Reale-Mancino prevede per i gruppi etnici e religiosi, è altrettanto vero che per la legge italiana il fatto di picchiare, uccidere o sgozzare una persona in virtù del suo orientamento sessuale sia ancora ritenuta un reato. Ed è importante che la magistratura punisca quei limiti, altrimenti nulla proibirebbe all'integralismo cattolico di aprire centri di sterminio in cui trucidare quella parte della popolazione che è vittima della loro persecuzione. E dinnanzi a simili proclami ci sarebbe da domandarsi se non sia quello l'obiettivo a cui questa gente aspira.
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