La NuovaBQ sfrutta omofobia ed egoismo per alimentare l'anti-europeismo



Che il Dio Denaro sia il vero idolo degli integralisti cattolici non è certo una novità. Ogni loro gesto ci mostra per loro come Gesù non sia altro che uno strumento di marketing, da fruttare quale lasciapassare per ogni forma di violenza ma da accantonare quando giunge l'invito ad amare il prossimo. Un richiesta incompatibile con quell'integralismo che vuole cacciare i gay, vuole cacciare gli immigrati e vuole costruire fortezze in cui l'egoismo e la cupidigia si intreccino con i peggiori rigurgiti fascisti.
Non stupisce così che La Nuova Bussola Quotidiana sia tornata ad usare il portafogli quale strumenti di propaganda. Ovviamente nel loro mirino non ci sono i 6.456.926.143 che annualmente lo stato versa nelle casse della Chiesa Cattolica, ma i fondi che la Comunità Europea ha destinato alla lotta contro il pregiudizio (quello stesso pregiudizio che loro fomentano, tenendosi i principali responsabili della necessità di compiere investimenti che possano proteggere le persone dalla loro propaganda).
Con i soliti toni ricolmi di odio, il sito di Cascioli si lancia nel sostenere che «ben 33 attivisti se ne andranno in giro per l’Europa a imparare buone pratiche per l’indottrinamento della causa gay», giungendo a sentenziare che «se le associazioni della causa gay vogliono mettere in rete le loro esperienze e le loro battaglie, liberissimi di farlo, ma il fatto che lo facciano a spese dei fondi della comunità la dice lunga su come l’ideologia omosessualità abbiamo ormai occupato gli scranni più alti di Bruxelles».
E dinnanzi a un gruppo di sedicenti "cristiani" che da anni sfrutta la credenza popolare per fare propaganda anti-europeista a favore dei partiti di estrema destra, non c'è da stupirsi che si lagnino se qualcuno vuole permettere ai gay di vivere la loro vita anche se loro vorrebbero vietargli di poterlo fare. In fondo si parla di quella stessa gente che sponsorizza le pericolose e inconcludenti "terapie riparative" sui minori, invitando i genitori a compiere violenze psicologiche sui loro figli per poterli "modificare" secondo i propri desiderata (poi poco gli importa se la maggior parte delle loro vittime sarà spinta al suicidio o ad atti di autolesionismo). Ed è forse sulla base di questa evidenza che appare sempre più patetico il loro tentavo di dire che loro lo fanno per i bambini. Ma dato che l'etica non è mai stata un forte di questi gruppi, scrivono:

Il fatto che per farlo si utilizzino i fondi dell’Erasmus fa comprendere che la posta in gioco sono i giovani. E anche questo è un problema se si pensa che così facendo l’Erasmus diventa di fatto un protettorato della causa gay. Anche se si scopre che il settore di Erasmus che se ne occupa sarà quello chiamato “Educazione degli adulti dell’Unione europea”. Che non si capisce se si tratta di adulti da educare, cosa che sarebbe curiosa o ragazzi che devono diventare adulti grazie alle best practices del mondo lesbo gay.

Vabbhe, demagogia pura. Frasi a cui il sito di Cascioli fa seguire frasi come: «Grazie all’Ue avremo manager della causa gay in giro per lo stivale e un’Arcigay forte come una corazzata e protetta dalle istituzioni di fronte alla quale i nostri europarlamentari ormai non hanno più nessun potere decisionale». Ed ancora: «Qui siamo al riconoscimento della lobby gay non solo come gruppo di pressione, ma come agenzia di emanazione diretta delle istituzioni europee. In fondo le lobby fanno questo: orientano le politiche. Il problema è capirlo prima che i buoi, cioè i soldi dei contribuenti. Non risulta che esistano progetti simili per l’introduzione alle buone pratiche nelle famiglie naturali, magari numerose. E anche questo vorrà pur dire qualcosa».

Inutile a dirsi, la falsità di alcune affermazioni pare commentarsi da sé, così come evidente pare anche la malafede di chi promette ricchezze in cambio di discriminazioni (anche se poi lo scopo è prettamente politico, dato che tutto fa brodo per cercare di distruggere l'Unione Europea e garantire una maggiore ingerenza nei movimenti "cattolici" nella politica italiana, magari a favore di quel Putin a cui questa gente guarda sempre quale un nuovo messia).
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