L'evento trash dell'anno è arrivato: Gianfranco Amato e Giuseppe Povia in diretta su Medjugorje TV



Siori e siore, si ride. L'evento trash dell'anno si svolgerà questa sera, quando Gianfranco Amato e Giuseppe Povia saranno in diretta su Medjugorje TV a cercare di diffondere paura ed isteria contro fantomatiche "teorie gender".
L'evento è stato anticipato da uno spassosissimo video pubblicato sul canale ufficiale del leader integralista, nel quale Giuseppe Povia inizia a raccontare strampalate teorie sul fatto che Medjugorje TV abbia lo stesso pubblico televisivo delle reti Rai o di quelle Mediaset. Nel suo sproloquio ci tiene anche a sostenere che la fantomatica "teorie gender" non si altro che un sinonimo dell'identità i genere. Ma se il "gender" non esiste, l'identità di genere è un concetto reale e assai ben definito... e non certo come Povia sostiene quando racconta che l'identità di genere significherebbe che «nessuno è maschio o femmina per com'è strutturato biologicamente, ma che siamo tutti maschi o femmine in base al momento».
Ma dato che al peggio non c'è mai fine, Povia arriva a dire: «Tanti gay che conosco e che riconoscono questa ideologia sono contro questa stupidata che poi ha tante sfaccettature». Ci sarebbe da domandarsi se i «tanti amici gay» di Povia siano gli stessi «tanti amici gay» di Salvini o i «tanti amici gay» di Giovanardi... fatto sta che se ne può evincere che i gay farebbero meglio a selezionare con un po' più attenzione le proprie amicizie dato che questa gente sostiene siano tutti amici loro.
Non manca il passaggio complottasta in cui si dice che «i media di regime continuano a dire che il "gender" non esiste mentre l'avvocato Amato attraverso i suoi convegni che fa da anni attraverso le slide ed anche documenti veri, porta prove eclatanti che non solo esiste ma che sta coinvolgendo e travolgendo i giovani. In America è diventata una moda con le bandierine, i braccialetti e il colore del gender». E se pare inutile ribadire che attraverso slide decontestualizzate si potrebbe sostenere di tutto perché è facile attribuire dei significati distorti ad una qualche frase estrapolata dal suo contesto, appendiamo che negli Stati Uniti si vedono i braccialetti "gender" e c'è pure un colore ufficiale. Sarebbe anche interessante sapere qual è...
Purtroppo l'assenza di spiegazioni non ci permette neppure di sapere che senso abbia il suo sostenere che «uno che non sa se è maschio è femmina fa comodo al potere perché il potere ti manipola». Sarà, ma non si capisce quale dovrebbe essere l'utilità... ancor più dato che Povia tira in ballo le dittature naziste e quelle sovietiche, anche se in nesso non pare chiaro dato che quelle dittature erano solite fissare paletti al pari di Amato e non certo tollerare la diversità.
Al limite del paretico è il finale in cui Povia dice che «dobbiamo difendere i bambini piccoli», anche se simili parole sembrano molto false se dette da un cantante che nel 2005 promise che i proventi del brano intitolato "Quando i bambini fanno ooh" sarebbero serviti a costruire una struttura sanitaria satellite e una scuola elementare in Darfur, anche se poi quei soldi non arrivarono mai a destinazione. L'impressione è che con una scuola e un ospedale si sarebbero difesi i bambini molto piuttosto che con l'alimentare strane isterie verso false teorie ideate solo per impedire che ai ragazzi si insegni il rispetto e la parità di genere.

Il tutto verrà trasmesso da un'emittente bosniaca che sul proprio sito punta molto a spiegare alle vecchiette come dare a loro i propri soldi, magari anche attraverso lasciti, testamenti o polizze assicurative. Un'ampia sezione spiega come compilare i moduli per lasciare a loro tutti i propri averi, mentre in altri si forniscono coordinate dettagliate per fare donazioni mentre si è ancora in vita. Ovviamente raccontano quelle donazioni servano a coprire l'assenza si pubblicità, anche se il loro trasmettere televendite per vendere il rosario parlante con la voce di papa Francesco ha tutta l'aria di rientrare in quella categoria commerciale.
Nei siti dei supporter dell'emittente, invece, c'è sempre spazio alle donazioni ma anche curiosi articoli in cui si sostiene di aver visto la Madonna e di poterla descrivere nei dettagli. Sostengono che sia alta 165 cm, pesi 60 chili e dimostri dai 18 ai 20. Apparirebbe su una nuvoletta bianca, a volte da sola a volte accompagnata da Gesù. Giurano che il suo viso sia «bianco e roseo sulle gote» anche se appare improbabile che una donna di Nazareth potesse avere tratti somatici tipici degli europei, così come è altrettanto improbabile avesse occhi «spiccatamente azzurri» manco fosse una norvegese.
Un po' feticisti sono i passaggi in cui l'intervistatore dell'emittente domanda come siano naso, sopracciglia, capelli, unghie e piedi della Madonna, arrivando sino al blasfemo nel chiedere dettagli sulla taglia del seno (che peraltro i sedicenti "veggenti" dicono sia «nulla di particolare»).

Clicca qui per guardare una copia del surreale video di Povia pubblicato da Amato.
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