Luciana Littizzetto attacca il sindaco di Favria: «Alle leggi si oppone la mafia, non ci si metta anche lei!»



È nel corso del suo intervento a Che tempo che fa che Luciana Littizzetto ha criticato Serafino Ferrino, il sindaco di Favria che non vuole celebrare le unioni civili tra persone dello stesso sesso.
La comica ha esordito dicendo: «Serafino Ferrino sembra il nome di un personaggio del fantabosco. Ha detto espressamente che lui non celebrerà il matrimonio di una coppia gay perché è contro i suoi principi e non delegherà nessuno a sposarli. Che vadano da un'altra parte, magari ad Agliè che è lì vicino e ci hanno girato Elisa di Rivombrosa e magari sono più portati».
Parlando poi dell'ostentata militanza Ferrino nelle Sentinelle in piedi, ha aggiunto: «Io non ho niente con le sentinelle in piedi, l'importante è che non si mettano davanti a me al cinema, altrimenti non vedo niente. Per me potrebbero fare anche le sentinelle da sedute che è anche più comodo».

A quel punto si è giunto all'appello: «Caro sindaco, ci siamo fatti un mazzo così per arrivare a questa legge sulle unioni civili. Le leggi dello Stato riguardano tutto lo stato, non mi risulta che Favria sia una regione a statuto speciale o una monarchia. Il sindaco non è il re di Favria. Ha presente quella fascia tricolore che mette di solito? Non vuol dire che l'hanno convocata in nazionale. Vuol dire che deve applicare le leggi e farle rispettare. Anche se non le condivide. Prenda la fascia, se la mette intorno agli occhi e poi sposa la coppia». Ed ancora: «Lei deve rispettare le leggi dello stato, non mi risulta che Favria sia una monarchia e lei sia il re di Favria. Caro sindaco le ricordo potrebbe incorrere nel reato di omissione e rifiuto di atti di ufficio da parte di pubblico ufficiale. Alle leggi in Italia si oppone la mafia, non ci si metta anche lei!».

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