Presentate oltre 50mila firme a sostegno di una legge contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia



Sono 52.091 le firme che ieri, 7 ottobre 2016, sono state consegnate al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla Presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini, al Presidente del Senato Pietro Grasso, al Premier Matteo Renzi, al Ministro della Giustizia Andrea Orlando con le quali come “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” è stato chiesto che la Legge contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia venga finalmente approvata.
La presidentessa del Comitato, Aleksandra Matikj, spiega che «La nostra petizione è nata in seguito ad un fatto che riguarda proprio un membro della Chiesa Cattolica, Don Massmiliano Pusceddu per le sue parole contro gli Omosessuali definiti, durante un’omelia come “colmi di ogni ingiustizia, malvagità, cupidigia, malizia, pieni d’invidia, di omicidio, di lite, di frode, di malignità, diffamatori, maldicenti, nemici di Dio”. Da credente ero inorridita e ho deciso di lanciare questa iniziativa che in pochi giorni ha raggiunto quota di 46mila firme. Ringraziamo l’Arcivescovo di Cagliari, Arrigo Miglio, che ha chiesto scusa per l’orazione del Sacerdote condannando le sue parole e vietandogli di predicare e di prendere posizioni pubbliche. Abbiamo chiesto le dimissioni di Don Pusceddu anche perché durante il suo discorso ha attaccato le unioni civili e gli Immigrati. Siamo partiti da una richiesta di sue dimissioni perché vogliamo che in Chiesa le persone non vengano discriminate e, successivamente, su migliaia di richieste abbiamo deciso di chiedere una Legge vera e propria contro questo tipo di discriminazione. In buona fede, riteniamo che Don Pusceddu non debba essere escluso del tutto dalla Chiesa ma magari avvicinato ai Profughi od agli Italiani che vivono un disagio economico grave, così da poter ripartire dalle persone, per le quali tanti anni fa magari ha deciso di diventare prete».
Matikj aggiunge poi che «alle gravi parole del parroco, però, si aggiungono tanti altri episodi di omofobia che si registrano in Italia, come quello del consigliere ligure della Lega Nord Giovanni De Paoli che aveva dichiarato "se avessi un figlio gay lo brucerei nel forno". Parole pericolose soprattutto in un periodo in cui molti giovani sono vittime di discriminazione e di bullismo a causa del loro orientamento sessuale e che rendono ancora più importante approvare il prima possibile la Legge contro l’omofobia. Per questo motivo abbiamo deciso di unire le nostre firme con quelle della petizione di un giovane di 15 anni, Lorenzo Russo, che come noi chiede l’approvazione della stessa Legge. Mi avevano particolarmente colpita le sue seguenti parole “… sono costretto a sopportare insulti che intaccano il mio essere me stesso ogni giorno. Il timore di camminare per mano con il proprio ragazzo ed essere giudicato o picchiato… L'Italia, secondo le ultime rilevazioni dell’organizzazione ILGA-Europe, è il paese più omofobo in Europa occidentale… aggiungo che qui da noi c’è una percentuale doppia di aggressioni omofobe rispetto alla media Europea. Dobbiamo fare qualcosa ed è da questo che nasce la mia petizione, per chiedere una Legge che riconosca questo tipo di violenza, perché siamo stufi di vivere nel terrore, siamo stufi di essere picchiati e siamo stufi di essere insultati… Le più di 10.000 firme raccolte in due settimane sono la conferma che avere questa Legge è urgente!”. Insieme alle nostre 46.152 firme e quelle di Lorenzo 15.309, in totale 61.461 (escluse le doppie 9.370), superiamo la soglia di 52mila firme, necessarie per chiedere una legge ed ora noi la chiediamo tramite il nostro “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione”».

La presudentessa spiega poi che «a questa richiesta, poniamo all’Attenzione della Presidente Boldrini altresì un’altra raccolta firme del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione”, ovvero “petizione per sbloccare la Legge che in Italia darebbe il Diritto di voto agli immigrati”, per la quale, senza fare alcuna pubblicità sui giornali o media televisivi, abbiamo subito raccolto delle firme, tra cui quelle del coordinatore nazionale del Forum immigrazione del Partito Democratico Marco Pacciotti, del Consigliere regionale di Rete a Sinistra Liguria Gianni Pastorino, di Domenico De Simone dell'Associazione “Il Ce.Sto”, del Consigliere comunale del Partito Democratico delLa Spezia Maurizio Ferraioli, del Segretario provinciale SEL (Sinistra Ecologia Libertà) di Genova Massimiliano Milone, Federico Tanda del Partito democratico Liguria, del Segretario del Movimento Federalista Europeo ligure Piergiorgio Grossi, dell'ex Consigliere provinciale e Coordinatore provinciale dei Verdi di Genova Angelo Spanò, del Coordinatore dell'Osservatorio Migranti Basilicata e del Punto Informativo Rete NIRVA (Networking Italiano per i Rimpatri Volontari Assistiti) Gervasio Ungolo, del Candidato elezioni amministrative e comunali 2016 a Cosenza Diop Ibrahima Deme, di Peter Osten che fu il Presidente di Young European Federalists aisbl, Brussels – Belgium, del Presidente della rete Puissance Europe / Weltmacht Europa Bernard Barthalay, della Ricercatrice Sociale presso Dipartimento Politiche Migratorie UIL e Collaboratrice presso Sos Razzismo Italia Angela Scalzo, Nicola Vallinoto del Movimento Federalista Europe Genova, del Capogruppo della Federazione della Sinistra nel Consiglio comunale di Genova e membro del Comitato Verità e giustizia per Genova Antonio Bruno, African Voices, del Segretario Regionale Italia dei Valori Liguria Paolo Carbonaro, Massimo Riva del Direttivo Partito Democratico di Lavagna, del Presidente dell'Associazione antirazzista interetnica "3 Febbraio" Mauro Musa e tante altre persone. Riguardo invece la nostra Petizione per la Legge contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, tra le tantissime firme, figurano perfino quelle dei famosi Stilisti della moda italiana nel mondo Dolce & Gabbana, delle note Rappresentatrici televisive Silvia Toffanin e Jo Squillo, una cantante di successo come Paola Turci ed un Soprano e Docente di perfezionamento in canto preso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano Tabiadon Adelisa». «Penso che il successo di questa iniziativa e la grande adesione all’appello è la risposta che soprattutto il popolo italiano c’è ed è a favore di questa Legge. Vogliamo che questo impegno venga portato a termine dalle Istituzioni alle quali ci stiamo rivolgendo anche per invitarli a Genova, per un Convegno per il quale abbiamo convocato ieri anche Papa Francesco, il quale da sempre contro ogni tipo di discriminazione».
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