ProVita: «L'ideologia omosessualista cadrà come il muro di Berlino. Censuriamo le loro pseudo-famiglie»



È incredibile come l'associazione ProVita cerchi sempre di risultare il più offensiva e violenta possibile, forse puntando a far sì che i loro insulti possano far sentire le persone legittimate a diffamare, insultare ed offendere i gay senza farsi problemi. L'insulto di oggi parte da una serie di offese gratuite ed altamente lesive della dignità umana, ormai prassi nel linguaggio violenti di chi si dice "cristiano" solo per godere di impunità dinnanzi a simili rantoli. Scrivono:

Presentare le unioni gay come la normalità è l’obiettivo della lobby LGBT. Per far questo, però, oltre che delle leggi statali c’è bisogno della pubblicità.
Attraverso la comunicazione, infatti, le menti si conformano alla nuova ideologia e, in maniera indolore ed impercettibile, la massa delle persone inizia a credere davvero che una famiglia vera, fatta da mamma e papà, sia uguale e identica ad una pseudo-famiglia nata da uno pseudo-matrimonio omosessuale.
Tuttavia, la gente conserva ancora un po’ di buon senso. E se ci si batte perché la ragione prevalga e trionfi, è ancora possibile vincere. Lo dimostra una recente campagna della piattaforma spagnola HazteOír.

Nulla di nuovo, dunque. Come prassi della propaganda omofoba messa in atto dall'organizzazione dall'associazione Provita, si sostiene che i gay sarebbero una lobby, si dice che valgono meno degli eterosessuali e si sostiene che è il buonsenso a dire che debbano essere discriminati perché a lui sgraditi.
Peccato che ben preso siano passi a parlare di vere lobby: la HazteOír è nota agli italiani soprattutto per la piattaforma Citizen Go che viene utilizzata dalla Manif Pour Tous e da altre realtà integralista per lanciare le loro petizioni online, ma la sua opera non finisce qui. Fondata dall'ultra nazionalista Ignacio Arsuaga, la HazteOír è parte di una rete internazionale di sedicenti gruppi cristiani che si battono contro qualunque diritto civile nel nome di una presunta "libertà religiosa" che sostengono debba conferire impunità ed astensione del rispetto delle leggi a chiunque citi Dio come scusa per le proprie violenze.

Ed infatti è aberrante ciò che manda in visibilio l'associazione di Brandi, ossi ala censura di uno spot che si limitava a mostrare due papà. Sempre facendo molta attenzione a risultare offensivi (e facendo finta di non sapere che in Spagna l'adozione da parte delle persone dello stesso sesso è legale dal 2005), scrivono:

Alcune settimane fa, la più grande catena di grandi magazzini di Spagna (e d’Europa), El Corte Inglés, ha lanciato uno spot pubblicitario proprio volto a normalizzare le unioni gay, anche scherzandoci sopra. Il video, ora rimosso, mostrava due uomini intenti a consultare alcuni libri per capire come cambiare pannolini e prendersi cura dei bambini. Mentre i due discutono sul da farsi, i loro “figli” (probabilmente comprati attraverso l’utero in affitto) esclamano che no, non è affatto vero che con due papà è tutto più rapido…
Da notare che la grande azienda da tempo è prona ai diktat della lobby LGBT. Questa volta però, qualcosa è andato storto.
HazteOír infatti ha lanciato una campagna on line contro lo spot pubblicitario, arrivando a raccogliere in pochi giorni oltre 21.000 firme, consegnate alla direzione di El Corte Inglés. Ebbene, il video ora è sparito da Youtube. Non v’è n’è più traccia alcuna.
Come ha dichiarato il presidente di HazteOír, Ignacio Arsuaga, «la mobilitazione cittadina ha dimostrato che sono ancora tanti quelli che difendono la famiglia naturale ed il diritto dei bambini ad avere un padre e una madre».

Si spera che il motivo non sia quello dichiarato da ProVita e che la loro versione dei fatti sia solo un mero tentativo di strumentalizzare, perché 21mila firme su una popolazione di 46 milioni di persone rappresenta la volontà di un misero 0,04% di integralisti. Ancor più se si considera che tutti gli spot sono stati rimossi, anche quelli che includevano coppie eterosessuali.
Incredibile appare anche la malafede di chi sostiene che quei due papà stessero consultando dei libri per capire come cambiare dei pannolini, dato che in realtà le immagini stavano mostrando due papà intenti a mettere una sovracopertina ad un libro di scuola in vista dell'inizio dell'anno scolastico. L'evidenza è che chiunque abbia scritto quell'aberrante articolo non aveva neppure la più pallida idea del contenuto del video che si stava criticando!

E l'impressione di una strumentalizzazione nasce anche dai toni offensivi con cui ProVita attacca i gay mente cerca di convincere i suoi adepti che si possa fermare il mondo per impedire che i diritti umani altrui possano essere riconosciuti, giungendo sino a sostenere che l'omofobia e la censura siano libertà di espressione (ed è curioso, dato che la censura è tipica dei totalitarismi e loro la festeggiano come una vittoria). Nonostante ciò, l'organizzazione di Brandi afferma:

La lobby LGBT è potente e ricca, sostenuta dai poteri politici ed economici, che con la loro forza vogliono impedire ai comuni cittadini di pensare come meglio credono. Ma il totalitarismo arcobaleno non è invincibile. D’altra parte, nella storia nulla è irreversibile. L’Impero Romano, che sembrava eterno, è crollato, così come il muro di Berlino. Anche l’ideologia omosessualista cadrà. Quanto avvenuto in Spagna è un piccolo ma significativo segnale, che ci spinge a lottare tenacemente e senza incertezze per la ragione ed il buon senso. Il piccolo Davide sconfisse e uccise il gigante Golia.

Inutile a dirsi, il fatto che si usino termini come "ragione" e "buonsenso" mentre ci si vanta di aver cancellato le famiglie altrui attraverso un'azione di censura e di lobbying è davvero troppo.
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