Sono scaduti i termini per la presentazione delle firme a sostegno del referendum del centrodestra per abrogare le unioni civili



L'integralismo cattolico è attualmente impegnato nel chiedere una fantomatica «obbiezione di coscienza» che permetta l'astensione dal rispetto dalla legge a chiunque si dichiari "cattolico" al fine di discriminare il prossimo nel nome di Dio. Tutta quest'enfasi potrebbe essere motivata da come i loro precedenti tentativi di affossare i diritti altrui siano naufragati.
Già, perché sino a qualche mese fa tutta quella gente inneggiava a gran voce ad un referendum popolare, spergiurando che sicuramente tutti gli italiani starebbero stati al fianco delle associazioni integraliste nel chiedere che le unioni fra persone dello stesso sesso fossero ritenute inferiori e più immeritevoli rispetto ai due matrimoni di Adinolfi.
Eugenia Roccella, Lucio Malan, Maurizio Gasparri, Gaetano Quagliariello e Carlo Giovanardi avevano organizzato pompose conferenze stampa per sostenere che loro avrebbero rigettato i gay nell'oblio legislativo, pubblicando il testo di un referendum abrogativo sulla Gazzetta Ufficiale del 26 maggio. I promotori avevano tre mesi di tempo per raccogliere le 500 mila firme attualmente previste per poter chiedere l’indizione del referendum, ma a quattro mesi di distanza nessuno di loro dice più nulla.
Viene facile presumere che le 500 mila firme non siano state raccolte e che il referendum non ci sarà, testimonianza di come quelle posizioni integraliste siano frutto di una minoranza. Certo, gente chiassosa e violenta, ma pur sempre una minoranza.
Scaduto il termine del 30 settembre, la richiesta, un simile referendum può essere presentata l'anno successivo ma non nell'anno che precede la scadenza del mandato parlamentare. E dato che l'attuale parlamento terminerà il suo mandato nel 2018, nel corso del 2017 non potranno essere presentate richieste in tal sesso. E se ci aggiungiamo che statisticamente la popolazione tende a non aver problemi con le unioni gay non appena passa del tempo e costatano con mano che la loro famiglia non cesserà di esistere come dicono Brandi o Adinolfi, l'attesa potrebbe allontanare ulteriormente il pericolo di veder sfruttata la paura e l'isteria che si sta fomentando.

Via: Gaypost.
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