I fondamentalisti cattolici prendono d'assedio l'ospedale civile di Brescia



Dopo aver assaltato la Casa dei Diritti di Milano e dopo aver protestato contro la festa di Halloween, gli ultra-integralisti del gruppo "Ora el labora" hanno deciso di prendere d'assedio anche l'ospedale civile di Brescia.
Incuranti di come fossero dinnanzi ad un luogo in cui c'è gente che soffre e che meriterebbe un minimo di rispetto, i soliti quattro o cinque attivisti del gruppo fondamentalista hanno riempito il parcheggio e il piazzale antecedenti la struttura sanitaria con i loro manifesti, tutti rigorosamente volti a sostenere che agli altri debba essere vitato di poter prendere decisioni incompatibili con i loro diktat. Le rivendicazioni includevano la richiesta di leggi che imponessero un assoluto divieto al divorzio, all'aborto, all'eutanasia, alle unioni civili, alle convivenze e persino a quel fantomatico "gender" che pare ormai una vera ossessione per queste realtà. Il tutto arrivando persino a sostenere che si debba punire chi osa convivere con un'altra persona senza averla precedentemente sposata così come loro esigono sia fatto, ovviamente solo dopo aver precisato che il matrimonio deve basarsi solo ed elusivamente sulla presunta eterosessualità dei contraenti.
In linea con lo stile tipico dell'integralismo erano anche le "argomentazioni" addotte del gruppetto, nelle quali si parlava di soldi e non certo di valori. Uno tra i loro slogan, ad esempio, verteva a sostenere che le donne debbano essere fatte partorire a forza perché la prole serve a pagare la loro pensione. Ed evidentemente a loro non interessa se magari la madre del piccolo sia stata stuprata dato che a loro pare interessare solo che ci sia qualcuno pronto a pagare i contributi che garantiranno il loro benessere e per permettergli di poter continuare a lavorare per peggiorare la qualità di vita altrui (tanto non saranno loro a subire la violenza omofonica promossa dal loro gruppo, così come non saranno loro ad essere obbligati a vivere con un marito che si odia).
E dinnanzi a simili slogan e a simili rivendicazioni (tra cui l'assurda richiesta di criminalizzare la fornicazione al di fuori del sacro vincolo del matrimonio) ci viene mostrato il volto di un integralismo che sta traghettando l'Italia in una regressione continua, arrivando sino al punto in cui esistono gruppi fondamentalisti che vorrebbero rimettere in discussione tutti i diritti civili per plasmarli alla loro ideologia.

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