I leader della Manif pour tous deridono la morte di Veronesi: «Quell'omosessualista non se lo incula nessuno»



Stefano è il fidanzato di Maria Rachele Ruiu (ossia quello che la Miriamo definirebbe un "accessorio" utile solo a poter essere ingravidata) ed insieme si dicono certi che i loro desideri sessuali debbano essere ritenuti un validissimo motivo per garantire loro dei privilegi giuridici elusivi. Ovviamente entrambi si dicono anche cristiani, giusto per garantirsi la protezione della legge Reale-Mancino che entrambi esigono che sia negata alle minoranze, evidentemente reputando di dover meritare anche lì maggiori privilegi in virtù di come si dicano fermamente convinti che il loro dirsi cristiani li debba legittimare a poter insultare e perseguitare i gay a loro piacimento. E basta guardare i loro post per osservare come l'insulto gratuito e l'offesa siano il loro pane quotidiano.

Ma è attraverso Facebook che il fidanzatino della Ruiu ci mostra il vero lato dell'integralismo cattolico e il disprezzo della vita umana che pervade quegli ambienti. In riferimento alla morte di Veronesi, scrive:

Puoi anche essere un abortista, sinistroide, omosessualista ... ma se muori il giorno prima delle elezioni americane non te si incula nessuno.

Segue un commento divertito della Ruiu, pronta a rotolarsi dalle risate dinnanzi a quegli insulti verso un uomo che ha salvato migliaia di vite dal cancro. Ma nel mondo dell'integralismo, evidentemente, è meglio vedere dei bambini che muoiono divorati da un tumore piuttosto che garantire dignità ad un uomo che viene da loro condannato perché privo di odio verso i gay. Nulla di nuovo, forse, dinnanzi a gente che dedica la propria vita all'odio e che passa ogni minuto della propria giornata nella speranza di poter rendere più difficile la vita al prossimo. E tutto questo, peraltro, con l'aggravante di come questa gente venga accolta persino nel Senato della Repubblica Italiana solo grazie all'uso strumentale della religione che sono soliti fare a fini prettamente politici e discriminatori.
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