Il Csm respinge il ricorso di Giovanardi contro le stepchild adoption



L'omofobia di Carlo Giovanardi continua ad essere bloccata dalla magistratura. Dopo che la Consulta la bocciato il suo ricorso contro le unioni civili, ora è il Consiglio Superiore della Magistratura ad aver rispedito al mittente, con voto unanime, l’esposto presentato da lui e da altri trentaquattro senatori contro la sentenza della Cassazione sulla stepchild adoption.
Per tentare di rendere orfani i figli delle famiglie omogenitoriali, Giovanardi aveva tentato di sostenere che il caso sarebbe dovuto essere esaminato dalle Sezioni Riunite e non dalla la Prima Sezione Civile come avvenuto. Ma i membri del CSM hanno ribattuto che «la decisione assunta, sorretta da logica e conseguenziale motivazione, non può essere sindacata da questo Consiglio. Si tratta comunque di una decisione che non appare lesiva delle norme processuali, che non pongono alcun obbligo al Primo presidente».
In altre parole, il presidente ha deciso legittimamente di affidare il caso alla Prima Sezione Civile e il pronunciamento è valido a tutti gli effetti.
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