Il gruppo di preghiera Medjugorje: «Il sindaco neghi dignità ai gay nel nome dell'identità cristiana»



È OssolaNewsdare notizie delle proteste avanzate dal Gruppo di preghiera Medjugorje contro un sindaco che viene da loro biasimato per aver scelto di voler rispettare la legge. In quel clima d'odio dove alcuni sedicenti gruppi "cristiani" paiono intenzionati a rendere la religione cattolica un sinonimo di persecuzione e discriminazione, è la loro capogruppo ad aver diffuso un inaccettabile comunicato stampa in cui la signora Marinella De Gregori pare voler rivendicare la supremazia della sua famiglia in una visione che pare ricordare molto da vicino le farneticazioni del nazismo sulla razza ariana.

Il gruppo di preghiera Medjugorje di Domodossola e dintorni esprime la propria contrarietà alla celebrazione a Domodossola della prima Unione Civile tra due ragazze da parte del sindaco Lucio Pizzi: “Pizzi in campagna elettorale presentando il programma a proposito della famiglia aveva dichiarato: “ La leva che dobbiamo usare per moltiplicare le risorse sempre più scarse di cui dispone il settore pubblico è quella della Famiglia, il cui concetto è per noi legato alla figura della Mamma e del Papà”.
Siamo spiaciuti che il primo cittadino abbia aderito ad una legge per la quale poteva utilizzare l'obiezione di coscienza. Il pericolo è quello di cancellare l'identità cristiana partendo dalla famiglia naturale.

Insomma, siamo alle solite. La donna cerca di usare il cristianesimo come scusa per per poter sostenere che sia del tutto "naturale" che Silvio Berlusconi possa avere una fidanzata praticamente ventenne o per dirsi certa che Trump sia stato sicuramente sposato per amore dalla sua prosperosa moglie. Ma se c'è la possibilità di attaccare una famiglia naturale basata sull'amore tra due persone dello stesso sesso, è spacciando per verità rivelata il suo pregiudizio che lei punta il dito per sostenere che gli altri sono contro-natura, immeritevoli di dignità e meritevoli di discriminazione in virtù.
La donna pare avere anche una scarsa conoscenza delle leggi, dato che la fantomatica "obiezione di coscienza" non è prevista dall'ordinamento né avrebbe ragione di essere dato che nulla spiegherebbe perché mai un amministratore pubblico dovrebbe poter rifiutarsi di trascrivere un atto in virtù dell'odio che prova verso alcuni cittadini. Sarebbe come pretendere che un autista d'autobus possa rifiutarsi di far salire una persona di colore o che un negozio vieti l'ingresso a chi va in giro a dirsi cristiano (e sappiamo bene come questa gente mi dichiararsi tale per poi comportarsi in maniera diametralmente opposta al messaggio d'amore dei Vangeli).
Quindi se questi sedicenti gruppi "cristiani" vogliono spargere odio e pregiudizio, si lamentino pure, ma almeno lascino fuori la Madonna dai loro proclami di morte dato che una simile blasfemia rappresenta una grave offesa del sentimento religioso di tanta brava gente.
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