Il patriarca Kirill sostiene che il matrimonio egualitario possa essere paragonato al nazismo



Se la Chiesa Ortodossa è solita benedire razzismo e omofobia, la situazione rischia di aggravarsi a fronte delle nuove affermazioni che il patriarca Kirill ha rilasciato a Russia Today. Il capo della della Chiesta Ortodossa ha infatti lanciato nuovi anatemi contro il matrimonio egualitario, sostenendo che: «Quello che sta accadendo dei paesi occidentali è che, per la prima volta nella storia umana, la legislazione va contro la natura morale degli esseri umani».
Ma è in una negazione della realtà che l'uomo ha aggiunto: «Non è la stessa cosa, certo, ma in qualche modo possiamo paragonarlo all’apartheid in Sudafrica o alle leggi naziste: erano frutto di un’ideologia e non parte della natura morale. La Chiesa non potrà mai approvarlo».
Naturalmente pare superfluo ricordare che le leggi naziste miravano a togliere dignità a interi gruppi sociali al pari di come la sua omofobia cerca di fare a danno della comunità gay, ma forse pare inutile occuparsi di temi etici e morali dinnanzi ad un uomo che non ha certo nascosto come i suoi interessi siano più politici che altro. Nell'intervista, infatti, ha aggiunto: «L’ intenzione di Donald Trump di aprire un dialogo con la Russia, specialmente per quanto riguarda la lotta al terrorismo ci dà speranza. Trump ha chiaramente sottolineato la necessità di affrontare il radicalismo islamico e il terrorismo. Speriamo che questo faccia fare un passo avanti anche alle relazioni Russia-Usa. Il terrorismo rappresenta una minaccia reale per il mondo intero, compresa la Russia, il Medio Oriente, l’Europa occidentale e gli Stati Uniti, che sono stati duramente colpiti nei primi anni del 21esimo secolo: è giunto il momento di condividere le idee, unire le forze e collaborare per risolvere questo problema che molti paesi e popoli si trovano ad affrontare».
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