Il teologo Alberto Maggi: «Radio Maria fa male a chi l’ascolta. Mi meraviglia non sia stata ancora chiusa»



È in un'intervista rilasciata a La Fede Quotidiana il biblista e teologo padre Alberto Maggi è intervenuto sulle inaccettabili parole pronunciate dai microfoni di Radio Maria da padre Cavalcoli, il quale si lanciò nel sostenere che il terremoto che ha colpito il Centro Italia sia da intendersi come un castigo divino per l'approvazione della legge sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso.

Nel suo intervento, il sacerdote parte con il precisare che quelle parole siano assurde e che «scegliendo questa tesi, che valuto infondata, vedremmo un Dio spietato e vendicatore, ma anche cretino, permettetemi questa libertà. Se ci sono dei sodomiti e dei pervertiti peccatori, Dio semmai dovrebbe castigare solo loro, perché mai tutti gli innocenti? Ma poi anche secondo scienza Cavalcoli sbaglia». Ed ancora: «I terremoti sono apparsi sulla terra ben prima della presenza dell’ uomo. Con chi se la prendeva allora Dio? Nella Sacra Scrittura, al contrario, vediamo un Dio che dopo la sfuriata, si riconcilia teneramente, è vicino al’ uomo e lo guarda con misericordia. La versione di Cavalcoli è: io litigo con te peccatore e colpisco tutti indistintamente Dio non manda castighi e non gode delle nostre sventure. Va detto che Cavalcoli è in buona compagnia e trovo ingiusto infierire con lui . Lui è tutto sommato un buon uomo, anche coerente e onesto intellettualmente. La cosa incredibile non è Cavalcoli, ma la condotta di Radio Maria e Padre Livio».
È a quel punto che Maggi parte con il sostenere che Radio Maria avrebbe dovuto difendere quelle posizioni: «Nel passato quella emittente ha espresso idee simili a quelle di Cavalcoli. Ora ne prende le distanze per motivi di comodo, perché ha reagito il Vaticano e questo dimostra scarso coraggio da parte di Padre Livio, quello che ne esce peggio di tutti. Tira le pietre e nasconde la mano».
E dinnanzi ad un intervistatore che lo ha accusato di non essere «benevolo» con quella che lui definisce una «autorevole voce cattolica», Maggi replica: «No. Quella radio fa male a chi l’ascolta e propaga tesi azzardate e infondate, legate alla teologia preconciliare, fa grimaldello con le vecchiette, spaventandole. Maria è madre di misericordia e loro la usano come titolo, offendendola. Inoltre Padre Livio è spesso violento ed inopportuno nei toni, ma anche pavido perché non sa e non vuole difendere i suoi collaboratori. Da questo punto di vista rispetto Cavalcoli che ha avuto la schiena dritta, mentre Padre Livio ha ceduto . Mi meraviglia come quella Radio non sia stata ancora chiusa. Del resto, ha prosperato sul nulla e sulla confusione di Medjugorje e allora i frutti avvelenati si vedono dall’albero».
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