La NuovaBQ: «L'Università di Bologna annuncia uno sportello lgbt? Vogliono omosessualizzare l'ateneo»



L'Università di Bologna avrà il suo sportello lgbtq, uno spazio informativo dedicato alla componente lesbica, gay, bisessuale, trans e queer dell'Ateneo.
Il servizio dovrebbe entrare in funzione tra circa un anno con l'obiettivo di offrire un ruolo più attivo alle varie associazioni studentesche, così come l'assessore per le pari Opportunità non nega di star già pensando a simili iniziative anche per altri gruppi, così come potrebbero essere gli studenti stranieri o i richiedenti asilo.
L'iniziativa non è l'unica nel suo campo, dato che nei scorsi l'Università di Bologna aveva deciso di  fornire un doppio libretto agli studenti trans, permettendo loro di non dover subire domande inopportune da parte dei professori durante il loro percorso di transizione.

Ma a far riflettere è come ogni iniziativa che miri a garantire sicurezza e dignità alle persone lgbt si trovi sempre a dover subire i duri attacchi dell'integralismo cattolico. Il più violento giunge dalla solita Nuova Bussola Quotidiana, la quale sentenzia:

E così prosegue il progetto di omosessualizzazione dell’ateneo che qualche mese fa lanciò l’idea del doppio libretto trans, già presente in altri atenei di Italia. Perché, volendo tutelare le minoranze, l’università non istituisce anche uno sportello cattolico per gli studenti cattolici?

Insomma, sempre la solita generalizzazione il solito ricorso a frasi prive di senso da parte di quella gente che ama dirsi "cristiana" e spera che quel titolo possa garantirgli maggiori diritti e maggiori benefici personali a danno di quelle minoranze che vengono da loro perseguitate e diffamate quotidianamente.
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