La Russia ha perso il suo posto nel Consiglio per i Diritti Umani all'Onu



Se l'integralismo cattolico è solito dipingere le terre di Putin come una sorta di terra Promessa a cui ogni europeo dovrebbe volersi sottomettere, la realtà è assai diversa. Ed è così che la Russia ha perso il suo posto nel Consiglio per i Diritti Umani all'Onu a causa degli alti livelli di corruzione e di abusi dei diritti umani.
A contribuire alla decisione preso attraverso una votazione dei Paesi membri vi è la legge sulla cosiddetta "propaganda gay" che Putin ha introdotto nel 2013 e che viene universalmente riconosciuta come una norma che alimenta un clima di violenza omofoba che per giunta è ignorato dalla polizia.
In occasione del rinnovo della posizione della Russia all’interno del consiglio, i votanti hanno preferito dare la loro poltrona all'Ungheria, anche se non proprio nota per la sua attenzione verso i diritti umani. A farle compagna nel consiglio ci sono anche altri tre Paesi non propriamente liberali come Arabia Saudita, Cina ed Iraq.
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