Quando Donald Trump difendeva gay e messicani



Il mondo intero ha accolto con apprensione l'elezione di Donald Trump a fronte di una campagna elettorale interamente basata sulla promozione dell'odio. Per mesi si è parlato di erigere muri sul confine, deportare i messicani o di togliere i diritti costituzionali ad interi gruppi sociali. E se su alcuni punti il neo-presidente ha già deciso di fare marcia indietro (ad esempio rinunciando ai suoi inattuabili progetti per la cancellazione del matrimonio egualitario), tante altre promesse restano un interrogativo aperto.
A mostrarci un atteggiamento altamente imprevedibile è anche la facilità con sui Trump paia capace di cambiare idea. Ad esempio era il 2000 quando tentò per una prima volta di lanciarsi in una scalata politica e in quell'occasione rilasciò una intervista a The Advocate in cui si ha quasi l'impressione di trovarsi dinnanzi ad un altro soggetto.
Prima della caduta del "Don't ask, don't tell", Trump si dichiarò a favore del servizio militare per i gay e dichiarò anche che si sarebbe adoperato per dar vita ad una legge federale che potesse fornire protezione ai cittadini lgbt. Disse: «Quando qualcuno è vittima a causa della sua etnia, del suo colore della loro pelle o del suo orientamento sessuale, è necessario intervenire con una una dura sanzione». Poi aggiunse: «Vorrei modificare l'articolo 1964 sui diritti civili per includere un divieto di alla discriminazione in base all'orientamento sessuale. Sarebbe semplice. Non abbiamo bisogno di riscrivere le leggi attualmente in vigore, anche se credo che dovremmo affrontare una riforma contro i crimini d'odio».
E anche se non si dichiarò a favore del matrimonio egualitario, disse comunque: «Io sono a favore di una legge sulle partnership che garantisce alle persone omosessuali le stesse protezioni legali e gli stessi diritti delle persone sposate. Credo che sia importante per le coppie gay, impegnate gli uni con gli altri, in modo da non avere problemi quando si tratta di eredità, prestazioni assicurative ed altri diritti di tutti i giorni».
Parlando di Pat Buchanan, Trump dichiarò che sua posizione in materia di immigrazione era da ritenersi «disgustosa». Disse anche: «Lui vuole dividere gli americani. Chiaramente apprezza Adolf Hitler. Lui ha detto che i gay hanno scelto "il satanismo e il suicidio" e ora va in giro a dire che accoglie le persone omosessuali. Il ragazzo è un ipocrita».
Tutto questo veniva dichiarato da Donald Trump sedici anni fa.
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