Seattle ha vietato le fantomatiche "terapie riparative" sui minori



Se in Italia ci troviamo dinnanzi a degli integralisti cattolici come Mario Adinolfi, Toni Brandi o Riccardo Casciolo che appaiono pronti a mettere a repentagòlio la vita degli adolescenti gay sostenendo che le torture psicologiche siano una via "Cristiana" per annullare la loro natura e uniformarli a quella nuova razza ariana che loro teorizzano sia basata sull'eterosessualità (magari sostentata con con più matrimoni mente ci si batte per negarne anche uno solo agli altri), nel resto del mondo c'è chi crede che la vita di un bambino non sia un qualcosa di sacrificabile per il tornaconto economico e politico di tre fanatici.
Perché la scienza non ha dubbi: se non esiste alcun riscontro che possa sostenere che quelle fantomatiche "terapie" funzionano, innumerevoli sono le prove di come possano danneggiare irrimediabilmente le proprie vittime e spesso possano spingerle ad atti di lesioniamo se non direttamente al suicidio. Vien da sé che che ci troveremmo dinnanzi a pratiche che dovrebbero essere vietate ma che sopravvivono dato che rappresentano un ,mercato milionario (secondo solo al commercio delle armi) con cui alcuni gruppi religiosi si arricchiscono mentre sventolano il vessillo della "libertà religiosa" quale giustificazione a quel genocidio. Il tutto, magari, ritrovandosi a danneggiare la vita di un ragazzino che viene spedito lì perché ii suoi genitori non tollerano possa essere diverso da come loro lo avrebbero voluto.

Si sta così allungando la lista delle realtà che hanno decido di vietare tali barbarie e a Seattle si è registrata l'approvazione del disegno di legge che vieta simili "terapie" sui minori. Il Consiglio ha approvato l'ordinanza all'unanimità ed già ottenuto il pieno appoggio del sindaco della città, Ed Murray.
La norma prevede multe per chiunque violi quel divieto, così impedirà la promozione di quelle torture attraverso pubblicità affisse sul territorio cittadino. Simili leggi sono già state approvate dalla California, dal New Jersey, dall'Oregon, dall'Illinois e dal Vermont, dalle Hawaii, così come dal Distretto di Columbia. Cincinnati, in Ohio, è invece l'unica altra città ad aver introdotto divieti a livello locale.
Gli avvocati del Counsel Liberty, gli stessi che difesero Kim Davis sostenendo che ogni singolo impiegato statunitense dovesse avere il diritto di impedire le unioni fra persone dello stesso sesso, ha già annunciato che citerà in giudizio il municipio per sostenere che la tortura degli adolescenti gay sia un diritto di chi va in giro a dirsi "cristiano".

E dinnanzi a tutto ciò fa riflettere come la "moralità" dei sedicenti cristiani miri a vole impedire che i malati terminali possano porre fine alle loro sofferenze attraverso l'eutanasia, salvo poi promuovere e finanziare torture che possano uccidere dei giovani che avrebbero una vita intera da vivere se solo non si fossero scontrati con il loro odio e i loro pregiudizi.
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