Trump nomina all'educazione una miliardaria anti-gay e pro-scuole private



Continuano a creare apprensione le improponibili nomine del presidente statunitense Trump. Ad esempio è l'ex governatore del Massachusetts Mitt Romney a risultare l'uomo in pole position nella corsa per l'incarico di segretario di Stato, ma un sime incarico dovrebbe creare non pochi timori all'interno della comunità lgbt. Se nel 1994 sostenne una legge per la non-discriminazione delle persone lgbt sul posto di lavoro, è nel 2006 che dichiarò di aver cabinato idea e di aver deciso che qualunque forma di tutela sarebbe stata da intendersi come una «ingiusta penalizzazione dei datori di lavoro per mano di giudici attivisti». Si schierò contro l'abolizione del "Don't ask, don't tell", sostenendo che i militari gay dovessero essere licenziati se si fosse scoperto il loro orientamento sessuale, così come si è dichiarato contrario sia al matrimonio egualitario che alle unioni civili. Nel 2002 Romney propose un emendamento costituzionale alle leggi del Massachusetts con l'intento di vietare il matrimonio tra persone dello stesso sesso e qualunque riconoscimento giuridico per le convivenze registrate, anche se nel 2003 fu la Corte Suprema del Massachusetts a dichiarare illegittima quella proposta. Tre anni dopo appoggiò il Federal Marriage Amendment che mirava a modificare la Costituzione degli Stati Uniti per introdurre una ridefinizione del matrimonio come unione tra un uomo e una donna. Ed ancora, giusto per non farsi mancare nulla, è dalla scuola evangelica cristiana fondata da Pat Robertson (il telepredicatore che accusa i gay di diffondere l'HIV attraverso speciali anelli dotati di spine che possano pungere le vittime) che Romney chiese la più totale censura della pornografia sostenendo che siano quelle immagini a causare la nascita di bambini concepiti al di fuori dal matrimonio.

E se quella nomina non è ancora certa, c'è sicurezza sul fatto che a ricoprire il ruolo di ministro dell'educazione troveremo Betsy DeVos, la figlia del co-fondatore di Amway (un impero basato marketing multi-livello) e parte di quella piccola cerchia di miliardari conservatori che hanno finanziato a lungo il partito repubblicano. La donna è anche una forte oppositrice all'istruzione pubblica e una sostenitrice di politiche che incoraggino le scuole private come unico centro di educazione.
Nel 1980 la famiglia DeVos ha contribuito pesantemente alla elezione di Ronald Reagan e DeVos Sr. ottenne la nomina alla guida del tesoro, salvo poi essere rimosso quando definì la recessione del 1982 un «processo di purificazione» e sostenne che chi era rimasto senza lavoro «semplicemente non voleva lavorare».
Nello stesso anno, DeVos fondò la sua Amway che ben presto venne accusato e condannato per frode fiscale in Canada. Ma nonostante quegli incidenti, il clan DeVos è rimasto una grande forza politica. «Non c'è un presidente repubblicano o candidato presidenziale negli ultimi cinquanta anni, che non ha conosciuto il DeVoses», dichiarò nel 2014 Saul Anuzis, un ex presidente del Partito Repubblicano del Michigan.
La famiglia DeVos è legata alla Chiesa riformata olandese, una branca del cristianesimo profondamente conservatore. Per anni ha cercato di abbattere le distinzioni tra Chiesa e Stato e investì due milioni di dollari della per promuovere un fallimentare referendum che nel 2000 tentò di permettere ai cittadini del Michigan di poter utilizzare i fondi pubblici per pagare le tasse alle scuole religiose.
Nel 2006 la famiglia DeVos investì milioni di dollari in una fallimentare campagna volta a spodestare Jennifer Granholm (l'allora governatore democratico dello Stato), così come ingenti furono le sovvenzioni ai gruppi cristiani conservatori per impedire l'approvazione del matrimonio egualitario. In particolar modo, nel 2004 sponsorizzarono il referendum anti-gay tenutosi nel Michigan e  nel 2008 finanziarono la creazione di un emendamento che ha vietato il matrimonio tra persone dello stesso sesso in Florida. La madre di Betsy Devos diede un importante contributo anche all'approvazione dell'incostituzionale Proposition 8 che rese illegale il matrimonio gay in California.
3 commenti