A Varese musica e prevenzione contro l'Aids



Canti, vin brulé, informazione sulle malattie trasmissibili sessualmente e sulla prevenzione dell'HIV con distribuzione gratuita di preservativi. È questo il programma dell'iniziativa in programma per sabato 3 dicembre organizzata da Arcigay Varese in Piazza Monte Grappa a Varese dalle 14 alle 19 e che ha ricevuto il patrocinio di Provincia di Varese. L'evento fa parte delle iniziative di Fallo Protetto, alla quale Arcigay Varese ha aderito anche quest'anno.
Alle ore 16, inoltre, sempre in Piazza Monte Grappa, si terrà uno dei cinque concerti del cartellone nazionale dei cori LGBT* italiani "In Coro Contro AIDS", in cui il coro milanese Checcoro si esibirà in una performance canora. Gli altri concerti si terranno a Bologna, Padova, Roma e Perugia rispettivamente a cura dei cori LGBT* Komos, Canone Inverso, Roma Rainbow Choir e Omphalos Voices.

Ci sarà musica e vin brulé, in un'atmosfera prenatalizia che non dimenticherà la prevenzione dato che 1° dicembre ricorre il Word AIDS Day. Si tratta di una giornata che fu indetta, prima tra le giornate mondiali dedicate alla salute, nel 1988, per contribuire ad aumentare la consapevolezza sulla malattia e l’importanza della sua prevenzione.
«Dall’esplosione di casi negli anni 80 ad oggi l’AIDS ha ucciso decine di milioni di persone, e ogni anno si arriva anche a più di due milioni di contagi nuovi nel mondo -dichiara Lidia Oteri, responsabile delle tematiche relative alla salute di Arcigay Varese- L’AIDS (Sindrome da Immunodeficienza Umana Acquisita) è una sindrome che insorge lentamente anche anni dopo il contagio da parte del virus HIV (Human Immunodeficiency Virus, virus dell’immunodeficienza umana). Questo virus colpisce le cellule immunitarie dell’uomo, provocandone nel tempo la riduzione fino a distruggere le difese immunitarie con quindi insorgenza della sindrome che rende l’individuo estremamente suscettibile ad altre infezioni.
L’HIV è un virus poco contagioso di per sé, per essere trasmesso ha bisogno di essere presente in grande concentrazione: lo si trova in questo modo nel sangue e nelle secrezioni genitali, oltre che nel latte materno e nel liquido amniotico.
Quindi la trasmissione del virus avviene in 3 modi: madre-figlio (ci sono rischi legati sia al parto che all’allattamento, prevenibili con le dovute precauzioni), tramite scambi di sangue (scambio di siringhe infette, trasfusioni errate – tutte cose drasticamente diminuite negli ultimi anni), tramite rapporti sessuali sia penetrativi che non (anche se per questi ultimi il rischio è minore).” - prosegue Oteri.
“Tra le pratiche sessuali penetrative quella anale (sia omo sia etero) è quella con maggior rischio, principalmente perché la mucosa anale è più sottile, meno resistente all’infezione e con più rischio di traumatismi (che aumentano la possibilità di contagio). La pratica del barebacking (sesso anale non protetto) è quindi una pratica ad altissimo rischio di contagio e andrebbe evitata soprattutto se in rapporti occasionali.
Per quanto riguarda i rapporti non penetrativi possono essere a rischio in caso di contatto con sangue/secrezioni e lacerazioni nella mucosa o nella cute, ma presentano in generale rischi molto minori. Il contagio NON si trasmette tramite la saliva.
L’AIDS è una malattia molto grave. Se da un lato le cure stanno sempre di più migliorando, dall’altro si può e si deve fare moltissimo con la prevenzione. L’uso del preservativo durante i rapporti sessuali e i controlli periodici possono impedire la diffusione del contagio.
Il test per l’HIV può essere fatto gratuitamente nella maggior parte delle strutture sanitarie ed è sempre anonimo», conclude la responsabile.
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