I lettori de Il Giornale: «Ha ragione Adinolfi, la Bignardi incita alla sodomia. Quello tra froci non è amore»



È citando i rantoli d'odio di Mario Adinolfi che Il Giornale si è scagliato contro il nuovo programma di Daria Bignarsi e sostenendo che abbia ragione il leader ultra-cattolico nel sostenere che la televisione pubblica debba essere epurata da quei luridi froci. Feccia schifosa se paragonata alla razza ariana rappresentata dal grande Mario Adinolfi, il migliore, l'emblema della perfezione.
Ed è così che Francesco Curridori firma un articolo in cui afferma:

Le lobby gay non si fermano neanche a Natale. Da stasera, per cinque giorni consecutivi, Raitre trasmetterà il programma 'Stato Civile', condotto da Daria Bignardi alle 20,05 invece che al consueto orario delle 23.

E dopo aver lungamente spiegato come il grande Mario Adinolfi provi schifo per quegli amori sodomiti che non meritano certo la dignità dei suoi due matrimoni, tra gli utenti si palpa un livello di intollerabile violenza omofobica. Basta scorrere i commenti per incappare in frasi come: «Storie d'amore di omosessuali?§ No, storie dell'orrore contronatura».
Qualcuno loda Adinolfi e inneggia a lui nello scrivere: «Adinolfi: finalmente una voce ufficiale contro l' indottrinamento di massa che la RAI da anni persegue in maniera subdola facendo passare gradatamente messaggi laicisti sulla spinta degli "indirizzi" dell'Ue. E mai che permetta a chi tutto questo non l'accetta di esprimersi liberamente. Ricordo Fazio, impegnato a propagandare l'eutanasia, rifiutarsi di accogliere le richieste dei rientrati da coma profondo (assai numerose) che volevano parlare delle loro esperienze. Nulla da fare! Spazio invece a tutte le ideologie, dal condizionamento mentale sul "femminicidio" (donne violentate e uccise da mane a sera: vera truffa contro la credulità popolare) alla balla del riscaldamento antropico. Non è che Mediaset sia molto meglio ma con la RAI bisogna pure pagare il canone per alimentare l'industria del rincoglionimento laicista».
E qualcuno ci tiene a dire che con i soldi dei gay sono da ritenersi suoi e che lui, con i soldi della comunità, vuole spazio solo per il suo pensiero. Dice: «Un tentativo di auto-omologazione con un programma per "soli iniziati"... indovinate chi lo guarderà. Purtroppo lo fanno sempre con i nostri soldi». Ed ancora: «Se l'italia fosse uno stato democratico certi programmi e molti personaggi sarebbero più adatti al lavoro di operatori ecologici senza offesa per svolge quella attività»
Naturalmente non manca qualcuno pronto a scrivere: «Quando la RAI divulga dei programma di questo genere quando tutti i bambini non hanno scuola vuol dire che si sostituisce ad essa per fare del proselitismo omosessuale. Per farlo bisogna essere sicuro del bene fondato del messaggio che si vuole fare pervenire ai più giovani. Far credere che l'omosessualità è un atto come un'altro si dice una grandissima bugia!!! La sodomia sul quale si fonde l'omosessualità è l'atto più sporco e ignobile di tutti gli atti sessuali (e ce ne sono tanti! Perché incitare alla sodomia????)».
Gli effetti della propaganda integralista si osservano anche dinnanzi a chi dice: «Io non ho capito perchè le Lobbies che hanno usurpato il potere in questo paese continuino a martellare il popolo italiano propagandando la loro visione del mondo..non funziona più e mi sembra che la vittoria del no all'ultimo Referendum l'abbia dimostrato! Non è più possibile condizionare e manipolare le masse come succedeva in passato attraverso i massmedia. Forse è una scelta costretta dal fatto che non hanno alternative.. ma in questo modo ottengono solo un risultato.. far crescere la rabbia di un popolo consapevole che percepisce l'arroganza del potere che vuole manipolarlo!».
Ed ancora: «E naturalmente questa mxxxa è pagata dai contribuenti Italiani dei Compagni, i più grandi spacciatori di mxxxxa del secolo». «Gli indottrinatori di Stato non sono altro che gente bisessuale che si sentono un po' di qua un po' di la e pensano che tutti debbono essere come loro per rendere la qualifica unificata ufficialmente». «Farabutti, approfittarsi dei soldi del contribuente italiano per diffondere le loro idee di froci e lesbiche. Che scempio. E tutti a guardare, vertici Rai e politici».
Ovviamente qualcuno dice che i gay verranno uccisi dall'Islam, ossia da quell'altra porzione di popolazione verso cui la testata promuove l'odio e la violenza. Scrive: «I politicamente corretti, rigorosamente cattocomunisti e sinistri, spingono con forza sull'importazione forzata di risorse islamiche. Quando l'islam sarà maggioranza anche da noi, ne vedremo delle belle. Povere donne, ma soprattutto poveri i diversamente eterosessuali, che vedranno a rischio la loro stessa esistenza. Sir Elton John e simili, pronti ad urlare contro chi la pensa diversamente da loro, su questi argomenti, da bravi codardi, glissano, fingono di ignorare i fatti».
Il teatrino dell'omofobia prosegue con chi dice: «Non c'è nulla da fare, siamo un popolo di idioti quando si accettano queste cose. Finiremo soffocati. Fortunatamente ho una certa età e non vedrò la fine della nostra storica cultura!». «Se ti piacciono programmi gender, guarda ed impara. Io che sono per i rapporti tradizionali uomo donna in simbiosi, gradirei scegliere cosa guardare attraverso una emittente che pago, sebbene malvolentieri». «Dopo la Fedeli che con la licenza di terza media fa la ministra dell'Istruzione ecco che arriva un'altra campionessa gender, nientepopodimenoche birignao Bignardi. Sempre più in basso». «Moltissime donne sono malate di protagonismo e anche molto di più di certi uomini. Ci tengono a far vedere, alle altre, che sono arrivate e quindi seminano cretinate a tutto spiano. Nonostante la loro saccenteria, sono sempre più oche». «Pensare che spendono soldi che farebbero comodo a gente povera, per trasmettere queste feci televisive, e questa pure la pagano per avere queste idee».
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