Il terrorismo di Gianfranco Amato: «A causa del gender i disturbi di identità di genere stanno aumentando vertiginosamente»



Sarà che la stampa spesso usa le frasi contenute nei comunicati stampa inviate alle loro redazioni, eppure pare difficile non provare preoccupazione per la superficialità con cui alcuni media paiono disposti proporre come una verità rivelate le ridefinizioni dei termini decisi dalla propaganda integralista. Ad esempio è sulle pagine di Sanremo News che troviamo la figura di Gianfranco Amato presentata con queste parole:

Animatore dei Family Day e reduce da una serie di conferenze in Messico dove ha parlato in difesa della Famiglia, ovvero della formazione naturale composta da un uomo, una donna ed i loro eventuali figli, alla Conferenza Episcopale del Messico e a gruppi parlamentari e alla Camera del Messico
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Si dice che il simpatico integralista ha "animato" quella bella manifestazione in cui si inneggiava alla famiglia ariana basata sull'unione di un uomo e di una donna quale unico modello accettabile, sostenendo che sia la natura a determinare che la sessualità di Adinolfi debba essere reputata migliore e più naturale di quella di un gay. Si propone come un dato di fatto che si debba «difendere» la famiglia attraverso una cieca adesione alle teorie di Amato, quasi come se i suoi distinguo fosse da prendersi some un dato di fatto.
E dopo alcuni paragrafi dedicati a raccontare come Amato avrebbe scovato la prima famiglia nel neolitico e avrebbe appurato si trattasse di una coppia eterosessuale, si arriva alle frasi più terroristiche con cui l'integralista è solito buttar lì per creare isteria e paura. Sostiene l'articolo:

L’avv. Amato si è inoltre soffermato sui pericoli della diffusione di una mentalità basata sulle teorie del Gender ormai banalizzate da trasmissioni televisive e media in generale. Questa mentalità sta colpendo soprattutto le nuove generazioni in cui i disturbi di identità di genere stanno aumentando vertiginosamente.

Si presenta dunque come un dato di fatto l'esistenza di quel fantomatico «gender» che è stato teorizzato dall'integralismo cattolico e si sostenere pure che esista un aumento di presunti «disturbi di identità di genere» tra i minori. Il tutto senza fornire dati scientifici dimostrabili o verificabili, quasi come se bisognasse prendere per buono quel terrorismo al pari di come i nazisti presero per buona la teoria sulla razza che portò alla creazione dei campi di sterminio. Ma è sempre sulla base della semplificazione e della promozione dell'isteria, che si aggiunge:

Come sempre, ha sottolineato, dietro c’è anche una motivazione di tipo economica: il giro di affari generato da questo crescente disagio infantile, trattato con iniezioni di ormoni che bloccano lo sviluppo sessuale nell’età prepuberale, è impressionante. Ha inoltre messo in guardia le famiglie dalla diffusione di testi a partire dalla Scuola dell’Infanzia in cui si trattano, ad esempio, le tematiche delle cosiddette “famiglie omogenitoriali” facendo passare tecniche illegali in Italia quali utero in affitto e fecondazione artificiale per sole donne come “atti d’amore” o in cui si sostiene che si può essere “ciò che si vuole”, indipendentemente dal dato di natura.

Frasi criminali che vengono proposte senza alcun contraddittorio, semplificando la questione e alimentando odio verso quei gay che osano esistere contro il suo volere e che minaccerebbero i bambini con la loro esistenza. Ed è per sostenere che sia Dio a volere quell'odio, pare immancabile la solita strumentalizzazione del Papa che tanto pare piacere ad Amato e all'integralismo cattolico.

Ha concluso la conferenza citando le parole di Papa Francesco che denuncia la “colonizzazione culturale del Gender” che spesso i media fanno passare come una “fissa” di personaggi originali e portatori di odio verso le persone omosessuali.

Insomma, il Papa starebbe con Amato e non c'è odio nel dire che i gay sono esseri disgustosi, peccaminosi e immeritevoli di qualunque diritto civile. Ma, soprattutto, pericolosi dato che pare si voglia far credere che possano "infettare" i bambini qualora non li si discriminino e non li si releghi in un qualche ghetto così come avviene nella Russia di Putin (un uomo quasi venerato da quei partiti che appoggiano la sua propaganda).
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